Giovinazzi analizza i segreti del Bahrain International Circuit

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 30 Ottobre 2025

Antonio Giovinazzi ha offerto una descrizione dettagliata del Bahrain International Circuit, teatro della prova conclusiva del FIA World Endurance Championship. Il tracciato di Sakhir, lungo 5,412 chilometri, è caratterizzato da alte velocità e forti frenate che portano le vetture a sfiorare i 300 km/h. La gestione degli pneumatici rappresenta un aspetto cruciale su un asfalto che sottopone anche i sistemi frenanti a un intenso stress. “Il circuito del Bahrain è molto duro, sia per le vetture sia per i piloti, ma consente molti sorpassi, una caratteristica che rende la gara divertente”, ha spiegato il pilota pugliese, che condivide la Ferrari 499P numero 51 con Alessandro Pier Guidi e James Calado.

Giovinazzi ha sottolineato inoltre come la gara di Sakhir si distingua per le condizioni ambientali mutevoli. “La pista si differenzia da tutte le altre: si parte con il sole e si finisce di notte, con aria più fresca e sotto i riflettori. È una situazione unica nel campionato.” La 8 Ore del Bahrain, tradizionalmente collocata a fine stagione, offre infatti gare sempre combattute e spettacolari. “I punti in palio sono fondamentali – ha aggiunto – e il fatto che ci siano tanti punti di sorpasso rende la corsa molto movimentata. Il pubblico assiste a uno spettacolo notevole, e anche noi piloti ci divertiamo.”

Entrando nel dettaglio tecnico, il pilota italiano ha illustrato i tratti più impegnativi del circuito. “Il rettilineo principale è molto lungo: si raggiungono velocità altissime e si arriva a curva 1 passando dalla settima alla prima marcia. È una curva molto lenta, e in uscita la trazione è difficile da controllare. Anche in curva 4 la gestione della trazione è fondamentale per via del cambio di pendenza che porta, in discesa, verso curva 5, la più veloce del tracciato. Seguono curva 6 e 7, dove bisogna aggredire i cordoli per mantenere il ritmo.”

Giovinazzi ha infine indicato i punti più delicati del giro: “Curva 8 presenta una frenata in discesa dove è facile bloccare le ruote, mentre curva 12, in qualifica, si percorre a pieno gas. In gara, invece, è necessario modulare la velocità per non compromettere gli pneumatici con un eccessivo degrado.”

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