Giro d’Italia, Silva conquista tappa e maglia rosa dopo una giornata caotica

Scritto da: Federico Manoni
Pubblicato il 9 Maggio 2026

Il Giro d’Italia 2026 regala subito spettacolo nella seconda tappa da Burgas a Veliko Tarnovo. A conquistare il successo è stato il sorprendente Guillermo Silva, che ha vinto la volata finale davanti a Florian Stork e Giulio Ciccone, prendendosi anche la maglia rosa al termine di una giornata segnata da attacchi, pioggia e una pesante caduta nel finale.

Il corridore uruguaiano, al debutto assoluto nella Corsa Rosa, entra così nella storia diventando il primo atleta del suo Paese a vestire la maglia rosa. Una giornata perfetta per il team XDS-Astana e per Silva, capace di sfruttare al meglio un arrivo completamente rimescolato dagli eventi degli ultimi chilometri.

La tappa è esplosa nel finale grazie all’azione di Jonas Vingegaard e Giulio Pellizzari sulla salita del Monastero. Il danese ha imposto un ritmo impressionante già dalle prime rampe, selezionando il gruppo fino all’attacco decisivo a pochi metri dal GPM. Solo Pellizzari è riuscito a rispondere immediatamente, dando vita a un duello spettacolare sia in salita sia nella successiva discesa.

Ai due si è aggiunto anche Lennert Van Eetvelt, con il trio che ha accumulato oltre venti secondi di vantaggio sul gruppo. Tuttavia, l’incertezza negli ultimi chilometri ha permesso agli inseguitori di rientrare proprio nel finale, annullando quella che sembrava un’azione potenzialmente decisiva per la vittoria di tappa e la maglia rosa.

A rendere ancora più complicata la giornata è stata la maxi caduta avvenuta a circa 23 chilometri dall’arrivo. Su una strada resa estremamente scivolosa dalla pioggia, diversi corridori sono finiti violentemente a terra in discesa. Coinvolti anche Adam Yates, Derek Gee, Wilco Kelderman, Santiago Buitrago e Antonio Morgado, con quest’ultimo trasportato via in barella.

La corsa è stata neutralizzata temporaneamente per consentire i soccorsi, dato che tutte le ambulanze erano impegnate nell’assistenza ai feriti. Dopo la ripartenza, Egan Bernal ha conquistato i sei secondi di abbuono del traguardo Red Bull, guadagnando terreno importante in classifica generale.

Resta però soprattutto l’immagine della sfida tra Vingegaard e Pellizzari, protagonisti assoluti della prima vera salita del Giro e già candidati a infiammare la corsa rosa nelle prossime tappe.

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