Giro d’Italia Women 2026, la tappa dolomitica accende la corsa rosa: Van der Breggen difende il primato tra Tre Croci e Costa

Scritto da: Federico Manoni
Pubblicato il 3 Giugno 2026

Il Giro d’Italia Women 2026 entra nel vivo con una delle frazioni più impegnative dell’intera corsa. La quinta tappa, da Longarone a Santo Stefano di Cadore, propone 146 chilometri e circa 3400 metri di dislivello, un banco di prova fondamentale per le ambizioni delle protagoniste della classifica generale.

Dopo la cronoscalata del Nevegal, che ha ridisegnato gli equilibri della corsa e consegnato la Maglia Rosa ad Anna Van der Breggen, le montagne dolomitiche sono pronte a offrire un nuovo capitolo decisivo. Con alcune tappe più favorevoli alle velociste in arrivo nei giorni successivi, le pretendenti al successo finale potrebbero essere spinte ad attaccare senza attendere oltre.

Il percorso della quinta tappa

La frazione si sviluppa attraverso un percorso selettivo sin dalle prime battute. Dopo la partenza da Longarone, il gruppo dovrà affrontare il Passo Tre Croci, salita di prima categoria lunga 7,9 chilometri con una pendenza media del 7,2%.

Successivamente sarà la volta del Passo di Sant’Antonio, seconda categoria di 8,3 chilometri al 7,5%, altro ostacolo in grado di mettere sotto pressione le atlete meno brillanti in salita.

La parte conclusiva della tappa sarà caratterizzata da un circuito di circa 23 chilometri da percorrere due volte. Qui le protagoniste troveranno la salita di Costa, classificata come GPM di terza categoria, con 4 chilometri al 9,1% di pendenza media. Un tratto particolarmente impegnativo che potrebbe rivelarsi decisivo per la lotta alla vittoria di giornata e per la classifica generale.

Nel corso dell’ultima ascesa sarà inoltre posizionato il traguardo volante di San Nicolò di Comelico, con abbuoni che potrebbero assumere un peso importante nella battaglia per la Maglia Rosa.

Van der Breggen contro tutte

La prestazione offerta nella cronometro del Nevegal ha confermato Anna Van der Breggen come il principale punto di riferimento della corsa. La portacolori della SD Worx-Protime arriva alla tappa dolomitica con il ruolo di favorita e con l’obiettivo di consolidare la leadership conquistata il giorno precedente.

La rivale più accreditata resta Demi Vollering, pronta a sfruttare il terreno montano per provare a ridurre il distacco e mettere sotto pressione la connazionale.

Tra le possibili protagoniste figurano anche Elisa Longo Borghini, Marlen Reusser e Antonia Niedermaier, atlete che potrebbero approfittare delle dure ascese per cercare un colpo importante in ottica classifica.

Da tenere d’occhio anche Monica Trinca Colonel, Femke De Vries, Isabella Holmgren, Niamh Fisher-Black e Urška Žigart, nomi che potrebbero inserirsi nella lotta per il successo di tappa o per un piazzamento di prestigio.

Una giornata chiave per la classifica generale

Con due grandi salite nella prima parte di gara e il doppio passaggio sulla ripida Costa nel finale, la quinta tappa rappresenta uno dei momenti più importanti dell’intero Giro d’Italia Women 2026. Le differenze potrebbero essere significative e la graduatoria generale potrebbe subire nuovi ribaltamenti.

Le Dolomiti sono pronte a emettere un altro verdetto: Anna Van der Breggen parte da leader, ma le avversarie hanno davanti una delle ultime grandi occasioni per attaccare prima delle tappe più favorevoli alle ruote veloci.

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