La terza tappa del Giro d’Italia Women 2026 propone un percorso più impegnativo rispetto alle prime due giornate di gara. Da Bibione a Buja, le atlete affronteranno una frazione che potrebbe ancora premiare le ruote veloci, ma con alcune difficoltà altimetriche destinate a rendere la corsa più selettiva.
Da Bibione a Buja: percorso più mosso e finale da interpretare
Dopo due tappe favorevoli alle sprinter pure, il tracciato della terza giornata introduce elementi che potrebbero cambiare l’andamento della corsa. La partenza è fissata a Bibione, con un primo tratto relativamente scorrevole che conduce al traguardo volante di Villa Manin di Passariano dopo circa 50 chilometri.
La prima vera asperità arriva al chilometro 95 con il Gran Premio della Montagna di quarta categoria di Moruzzo. Il punto chiave della tappa sarà però la salita di Montenars, classificata come GPM di terza categoria e posizionata nel finale.
L’ascesa misura 2,5 chilometri con una pendenza media del 7,2%, ma soprattutto presenta un tratto conclusivo particolarmente impegnativo, con pendenze che raggiungono il 10%. Dalla vetta all’arrivo di Buja restano circa 25 chilometri, una distanza che lascia aperti diversi scenari tattici tra eventuali attaccanti e gruppi all’inseguimento.
Elisa Balsamo guida il gruppo delle favorite
Dopo il successo ottenuto nella tappa di Caorle, Elisa Balsamo si presenta al via con la Maglia Rosa e con il ruolo di principale candidata alla vittoria di giornata. La portacolori della Lidl-Trek ha dimostrato un ottimo stato di forma e potrebbe puntare a un nuovo sprint vincente se riuscirà a superare senza problemi le difficoltà del finale.
Tra le principali rivali figurano Chiara Consonni della Canyon//SRAM e Lara Gillespie della UAE Team ADQ, entrambe protagoniste nelle prime tappe e particolarmente competitive negli arrivi di gruppo.
Attenzione anche a Charlotte Kool della Fenix-Deceuninck e a Barbara Guarischi della SD Worx-Protime, due atlete che potrebbero sfruttare un finale movimentato per inserirsi nella lotta per il successo.
Una tappa aperta a più soluzioni
La salita di Montenars rappresenta l’elemento che potrebbe rompere gli equilibri delle velociste pure. Le squadre interessate a uno sprint dovranno controllare la corsa e mantenere alto il ritmo per evitare attacchi pericolosi nel tratto più duro della salita.
Se il gruppo riuscirà a ricompattarsi dopo il GPM, Buja potrebbe assistere a una nuova volata. In caso contrario, le attaccanti e le atlete più resistenti avranno un’opportunità concreta per anticipare il gruppo e conquistare una delle tappe più interessanti di questa prima parte del Giro d’Italia Women 2026.
