Gran Premio di San Paolo – Un weekend competitivo non ripagato dal risultato per la Scuderia Ferrari HP

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 10 Novembre 2025

La Scuderia Ferrari HP lascia Interlagos con l’amaro in bocca dopo un Gran Premio di San Paolo che aveva lasciato intravedere segnali incoraggianti in qualifica, ma che in gara si è trasformato in un doppio ritiro tanto improvviso quanto deludente. Nessuna delle due SF-25 ha infatti visto la bandiera a scacchi: Charles Leclerc è stato coinvolto in un contatto multiplo al via, mentre Lewis Hamilton ha dovuto abbandonare la corsa al 37° giro, dopo una serie di incidenti che hanno compromesso irrimediabilmente l’aerodinamica della sua monoposto.

Il caos al via e il ritiro immediato di Leclerc

La partenza sembrava promettere bene per Charles Leclerc, scattato dalla terza posizione e subito in grado di mantenere la linea ideale. Tuttavia, la situazione è precipitata in pochi istanti. Dopo l’ingresso della Safety Car al secondo giro, causata dall’incidente di Gabriel Bortoleto, la ripartenza ha generato il caos alla curva 1: un contatto tra Oscar Piastri e Kimi Antonelli ha innescato una carambola che ha colpito in pieno la SF-25 del monegasco, danneggiando la sospensione anteriore sinistra e costringendolo a parcheggiare la vettura poco dopo la curva 4. “Sono stato una vittima collaterale di un incidente tra Kimi e Oscar – ha spiegato Leclerc –. È frustrante finire così, soprattutto mentre lottiamo per il secondo posto nel campionato costruttori. Ora dovremo affrontare i prossimi tre weekend senza errori per mantenere viva la speranza.”

Hamilton tra danni, penalità e resa inevitabile

Per Lewis Hamilton, il destino è stato segnato fin dai primi metri. Poco dopo lo spegnimento dei semafori, un contatto con Carlos Sainz ha danneggiato il lato sinistro della sua SF-25; nel tentativo di difendersi, il sette volte iridato ha urtato anche Franco Colapinto, perdendo l’ala anteriore. Dopo una sosta ai box per la sostituzione, il britannico si è ritrovato in fondo al gruppo, con la vettura instabile e priva di carico aerodinamico.

Al giro 14 ha tentato di proseguire con gomme medie e un nuovo assetto all’ala anteriore, ma la penalità di cinque secondi inflitta per il contatto con Colapinto e i danni persistenti al fondo hanno reso impossibile ogni rimonta. “Una gara da dimenticare – ha ammesso Hamilton –. Il posteriore era ingestibile e, nonostante gli sforzi del team, non avevamo più competitività. Ringrazio però i tifosi brasiliani per l’affetto, come sempre straordinario.” Al 37° giro, la decisione del muretto è stata inevitabile: ritirare la vettura.

Vasseur: “Una domenica difficile da accettare”

Il Team Principal Frederic Vasseur ha provato a guardare al lato positivo, ma non ha nascosto la delusione per un epilogo tanto amaro: “Il weekend era iniziato con buone sensazioni. Avevamo reagito bene dopo un venerdì complicato e Charles era in una posizione per lottare per il podio, forse anche per la vittoria. Ma il contatto tra Antonelli e Piastri ha distrutto tutto in pochi secondi. Per noi è una doppia perdita: non solo non abbiamo raccolto punti, ma li abbiamo regalati agli avversari.”

Riguardo a Hamilton, Vasseur ha spiegato che i danni al fondo e all’ala anteriore avevano compromesso la vettura sin dall’inizio: “Gli mancavano tra i 30 e i 40 punti di carico aerodinamico. Ritirarsi era la scelta più logica.”

Uno sguardo al futuro

La Scuderia Ferrari HP lascia quindi il Brasile senza punti ma con la consapevolezza di aver espresso un buon potenziale tecnico nelle sessioni precedenti alla gara. La squadra si prepara ora a una tripletta finale decisiva per il campionato costruttori, dove ogni dettaglio potrà fare la differenza. “Torneremo a Maranello per analizzare tutto e prepararci al meglio – ha concluso Vasseur –. È stato un fine settimana difficile, ma il lavoro del team resta encomiabile.”

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