Due gare ricche di colpi di scena al Fuji Speedway hanno scosso la classifica del GT World Challenge Asia powered by AWS, con i campioni in carica Bob Yuan e Leo Ye protagonisti assoluti nella prima manche, mentre nella seconda è stato il turno di Prince Jefri Ibrahim e Ben Green di portare in alto i colori JMR. Tra penalità, contatti e Safety Car decisive, il weekend giapponese ha offerto uno spettacolo degno del palcoscenico continentale.
Gara 1: Yuan e Ye riportano Origine in vetta
Dopo un weekend difficile in Thailandia, la coppia cinese composta da Bob Yuan e Leo Ye ha centrato la terza vittoria stagionale, tornando al comando della classifica piloti. I due hanno guidato una brillante doppietta Origine, con Lu Wei e Alessio Picariello capaci di risalire più posizioni nonostante una penalità di cinque secondi inflitta per un sorpasso irregolare su Jordan Love.
La corsa è stata condizionata da un incidente iniziale che ha coinvolto la Ferrari gemella di Liu Hangcheng, finita a muro dopo un contatto con la Porsche di Absolute, e da un regime di Safety Car che ha sconvolto i piani delle vetture Silver, costrette a scontare sette secondi extra al pit stop. Questo ha permesso alla Porsche #87 di Origine, con Ye al volante, di prendere il largo e costruire un vantaggio che nemmeno la penalità inflitta a Picariello ha potuto compromettere.
Alle loro spalle, la Corvette #66 di JMR con Prince Abu Bakar Ibrahim e Jordan Love ha completato il podio, precedendo la FAW Audi Sport Asia Team Phantom di Yu Kuai e Cheng Congfu, primi tra gli equipaggi Silver. Nella Silver-Am, Hirobon e Yu Kanamaru su Nissan 5ZIGEN hanno approfittato della penalità inflitta a Huang/Nandy per chiudere sesti assoluti e primi di classe.
La classe Am ha visto un colpo di scena nel finale, con il ritiro di LM Corsa che ha spianato la strada alla vittoria dell’equipaggio EBM composto da Andrew Bentley e Setiawan Santoso, al secondo centro stagionale insieme, terzo personale per l’indonesiano.
Gara 2: JMR domina ma perde pezzi nel finale
La seconda gara del weekend si è aperta nel segno della Corvette #99 di JMR, che con Ibrahim e Green è partita dalla pole e ha dominato fino a pochi minuti dalla fine. Un’ultima Safety Car ha però annullato i 19 secondi di margine costruiti, riaprendo completamente i giochi.
Nel caos dell’ultimo giro, il fratello minore Abu Bakar, terzo in quel momento, è entrato in contatto con la BMW Team KRC di Ruan Cun Fan all’ultima curva, perdendo il podio. Nello stesso giro, Mike Zhou in testacoda ha colpito Lu Wei, consentendo alla Porsche Origine di Yuan e Ye di ereditare la seconda posizione. Completa il podio l’equipaggio Craft-Bamboo composto da Cao Qi e Jayden Ojeda, anch’essi coinvolti nella bagarre finale ma bravi a restare a galla.
A beneficiare del caos anche Origine, che con Kerong Li e Anders Fjordbach ha colto una sorprendente vittoria in Silver-Am, chiudendo quinti assoluti. Il successo in classe Silver è andato alla Ferrari Harmony di Deng/Luo, mentre Garage 75 si è imposta nella classe Am con David Tjiptobiantoro e Christian Colombo.
Classifiche rimescolate
Il doppio appuntamento al Fuji ha rimescolato le gerarchie, con Yuan/Ye e Ibrahim/Green separati da pochi punti in testa al campionato. Il prossimo round si annuncia decisivo anche alla luce delle penalità per successo che condizioneranno le strategie nei prossimi appuntamenti.
