Weekend intenso a Sandown per il GT World Challenge Australia powered by AWS, dove il meteo imprevedibile e il ricordo di Tim Miles hanno incorniciato due gare ricche di colpi di scena, battaglie serrate e risultati che smuovono le classifiche Pro-Am e Am Cup.
Gara 1: Evans-Schutte firmano un successo dal cuore grande
Emozione e strategia si sono unite nella prima corsa del weekend, con Jaxon Evans ed Elliott Schutte capaci di portare la Ferrari 296 GT3 di Arise Racing GT alla quarta vittoria stagionale, consolidando la leadership nella Pro-Am. Partito dalla pole, Schutte ha perso terreno nei primi giri superato da Schumacher (Audi R8 LMS EVO II) e Talbot (Aston Martin Vantage AMR GT3), ma il colpo di scena è arrivato nella seconda metà, con Evans autore di una rimonta magistrale.
La Safety Car, causata dall’uscita di pista di Mark Rosser (Team BRM), ha rimescolato le carte. Al restart, Brooks ha preso il comando delle operazioni nel gruppo inseguitore, mentre gli stint finali hanno visto Evans sfruttare un errore di Jamie Day (subentrato a Talbot) per prendersi la testa. Alle sue spalle, Ryan Wood e Steve Brooks (Audi Wolfbrook) hanno chiuso secondi, seguiti da Feeney-Schumacher per Team MPC.
Nel trofeo Am Cup, il duo Ben Schoots/Shane Woodman (Mercedes Black Wolf Motorsport) ha interrotto la striscia vincente di Renee Gracie, tornata comunque sul podio in seconda posizione davanti ai fratelli Koundouris (Supabarn/Tigani Motorsport). Il Trophy Cup è andato a Stokell-Stoupas, sempre con Team MPC.
Gara 2: Talbot-Day regalano a Volante Rosso una prima vittoria storica
Pioggia, Safety Car e duelli corpo a corpo: la domenica di Sandown ha regalato una corsa mozzafiato, con Liam Talbot e Jamie Day a conquistare la prima vittoria assoluta per Volante Rosso Motorsport, al termine di una battaglia epica con Brad Schumacher.
Prima del via, un momento toccante ha ricordato Tim Miles, con Brendon Leitch autore di un giro d’onore sulla Dayle ITM Audi condivisa con il compianto pilota. Un tributo accolto da un lungo applauso in griglia.
Le condizioni meteo hanno scombinato le strategie fin dal via: Jordan Love, partito in pole, è finito a muro già al primo giro. Poco dopo, è toccato a Theo Koundouris abbandonare la corsa nella stessa curva, scatenando una prima Safety Car.
Il comando è passato nelle mani di Jayden Ojeda, poi sostituito da Paul Lucchitti, ma il ritmo imposto da Talbot nel secondo stint è stato irresistibile. Dopo aver superato Rosser e Schumacher, Talbot ha preso la leadership e l’ha difesa con forza fino all’ultimo giro, resistendo agli attacchi disperati dell’Audi Kelso MPC.
Evans-Schutte, seppur terzi a 32 secondi, hanno portato a casa punti pesanti per la classifica.
In Am Cup, Renee Gracie è tornata alla vittoria, protagonista di una spettacolare rimonta dall’ultima posizione, seguita da Donaldson-Currie (111 Racing) e da Schoots-Woodman, di nuovo sul podio.
Il Trophy Cup ha visto il bis di Stokell-Stoupas, questa volta con la livrea KFC sul loro Audi R8 LMS EVO I.
Prossimo appuntamento
Il GT World Challenge Australia powered by AWS prosegue con il GT Festival The Bend, in programma dal 5 al 7 settembre 2025.
