La penultima tappa del GT World Challenge Europe – Endurance Cup al Nürburgring si è trasformata in un fine settimana amaro per Ferrari, che ha visto svanire il podio con la 296 GT3 numero 51 di AF Corse – Francorchamps Motors a soli due giri dal termine.
La gara della #51: dal sogno podio alla delusione
Dopo un’ottima qualifica chiusa al terzo posto – poi tramutato in seconda posizione per una penalità inflitta a un avversario – Alessio Rovera ha dato il via alla corsa mantenendosi subito nelle prime posizioni. Il testimone è passato a Vincent Abril, autore di uno stint solido che ha permesso di restare nella lotta di vertice. Quando al volante è salito Alessandro Pier Guidi, la Ferrari si trovava in terza piazza con la concreta possibilità di agguantare il podio, soprattutto grazie a una penalità che gravava sulla vettura davanti.
Ma la sorte si è accanita: l’ingresso della Full Course Yellow durante la sosta ai box ha fatto scivolare la 296 GT3 al settimo posto. Pier Guidi ha reagito con grinta, risalendo fino a lottare per la quarta posizione, ma a due giri dalla bandiera a scacchi un problema tecnico ha costretto la vettura al rientro definitivo ai box. Il risultato finale parla di un amaro 46° posto.
Rovera ha riassunto così il weekend: “La qualifica è stata molto positiva, eravamo veloci e meritavamo la pole. In gara la FCY ci ha penalizzati e il guasto ci ha tolto il podio: resta l’amaro in bocca perché potevamo fare bene”. Abril ha sottolineato invece i progressi: “Siamo partiti in prima fila e siamo stati veloci, ma la sfortuna ci ha fermati. A Barcellona lotteremo di nuovo”.
Gli altri protagonisti Ferrari
La seconda vettura di AF Corse – Francorchamps, la #50 di Arthur Leclerc, Antonio Fuoco ed Eliseo Donno, non ha preso parte alla gara a causa dei danni riportati in qualifica. “Mi sono preparato molto al simulatore ed ero pronto – ha raccontato Donno – ma l’incidente in qualifica ci ha esclusi. Sono cose che nel motorsport purtroppo succedono”.
Non è andata meglio nella Bronze Cup, dove la Ferrari #74 di Kessel Racing, con Dustin Blattner, Conrad Laursen e Dennis Marschall, dopo aver condotto gran parte della corsa dalla pole position, è stata eliminata da un contatto con una vettura di un’altra classe. Una vittoria avrebbe consegnato il titolo con una gara d’anticipo: tutto rimandato a Barcellona. “La gara sembrava promettente – ha spiegato Blattner – è stata solo sfortuna, non potevamo fare nulla per evitare quel contatto”.
L’altra Ferrari di Kessel Racing, la #8 di Nicolò Rosi, Niccolò Schirò e David Fumanelli, ha chiuso quinta. Proprio Fumanelli ha spiegato: “Abbiamo faticato su questa pista, ma in gara il passo era buono. La penalità di 10 secondi ci ha tolto il podio, ma portiamo a casa punti preziosi”.
A completare la giornata, l’undicesimo posto della #52 di AF Corse – Francorchamps Motors di Jeff e Louis Machiels con Tommaso Mosca, rallentata da un contatto nelle fasi iniziali. Louis Machiels ha ammesso: “Il weekend è stato complicato, ma siamo arrivati in fondo e a Barcellona vogliamo fare meglio”.
Non hanno visto il traguardo la #93 di Ziggo Sport Tempesta (Eddie Cheever, Lorenzo Patrese, Marco Pulcini), coinvolta in contatti al via, e la #12 di Rinaldi Racing, che non ha preso parte alla corsa per motivi di salute di uno dei piloti.
Prossimo appuntamento: Barcellona
Il GT World Challenge Europe – Endurance Cup si deciderà nell’ultimo round in programma a Barcellona dal 10 al 12 ottobre. Sarà lì che le Ferrari proveranno a riscattare l’amarezza del Nürburgring, con la Bronze Cup ancora aperta e la voglia di tornare protagoniste.
