Il sabato del Qatar ha messo alla prova il MoneyGram Haas F1 Team con una giornata intensa, iniziata con l’ultima Sprint Race della stagione 2025 e proseguita con una sessione di qualifica disputata sotto le luci artificiali del Lusail International Circuit. Ollie Bearman ed Esteban Ocon hanno vissuto due fasi molto diverse del programma, tra una Sprint priva di scossoni e una qualifica che ha mostrato segnali di crescita tecnica, pur evidenziando limiti strutturali ancora da risolvere.
Sprint Race: posizioni congelate e gestione complicata
I 19 giri della Sprint, partiti poco dopo il tramonto alle 17:00, non hanno offerto particolari opportunità di avanzamento. Entrambi i piloti, in pista con Pirelli Medium, hanno tagliato il traguardo nelle stesse posizioni di partenza: Bearman 12°, Ocon 15°.
Il rookie britannico ha inizialmente perso una posizione ma l’ha subito riconquistata, difendendosi fino alla bandiera a scacchi dalla Ferrari di Charles Leclerc, nonostante un bilanciamento non ideale che è andato peggiorando nella seconda metà di gara. Più lineare la prova di Ocon, buon avvio ma nessuna possibilità concreta di sopravanzare la RB di Liam Lawson davanti a lui, penalizzato dal degrado gomme e dal ritmo statico tipico della Sprint di Lusail.
Qualifiche: Bearman in Q2, Ocon penalizzato dai limiti tecnici
La qualifica serale, iniziata alle 21:00, ha messo in luce un quadro più sfumato. Con due set di Soft nuove, Ocon ha visto il suo primo tentativo annullato per track limits ma è riuscito comunque a firmare un 1:20.864 valido per il 17° tempo, poi trasformato in 16° per la penalità inflitta a Gabriel Bortoleto.
Bearman ha invece mostrato un buon passo già in Q1, entrando agevolmente in Q2 grazie al 1:20.548 del suo ultimo run. L’avventura del britannico si è fermata però al turno intermedio, chiuso al 13° posto con un 1:20.438, complice una scelta strategica non ottimale nella gestione del doppio tentativo finale.
In cima al gruppo, Oscar Piastri ha coronato una giornata perfetta portandosi a casa la pole position dopo il successo nella Sprint, davanti al compagno Norris.
Le parole dei piloti: analisi e realismo
Ollie Bearman ha definito la Sprint “piuttosto lineare”, sottolineando la difficoltà nel gestire un bilanciamento che peggiorava giro dopo giro. Ha però evidenziato progressi significativi in qualifica rispetto al venerdì, pur riconoscendo che in Q2 la strategia adottata non ha estratto il massimo dal potenziale della gomma nel primo giro lanciato.
Esteban Ocon ha invece parlato di uno scenario complesso, tra degrado elevato in Sprint e una vettura ancora troppo instabile in ingresso curva, con un limite strutturale sulla possibilità di caricare più ala anteriore. Una condizione che ha minato la fiducia in frenata e compromesso la prestazione pura, pur con un set-up spinto al limite nel tentativo di risolvere i problemi.
La sintesi del team principal
Secondo Ayao Komatsu, le sensazioni raccolte nella Sprint hanno fornito indicazioni utili per orientare gli aggiustamenti in qualifica. La squadra ha compiuto passi avanti, ma persistono vulnerabilità in alta velocità che continuano a costare decimi preziosi. L’esclusione dalla Q3 con Bearman è stata attribuita principalmente ai dettagli nella gestione gomma, fondamentali in un gruppo tanto compatto. Per domani, la Haas confida in un ritmo gara migliore rispetto alle posizioni in griglia, pur prevedendo una gara tutt’altro che semplice.
