Il Mondiale di Formula 1 2025 entra nella sua fase decisiva e per il MoneyGram Haas F1 Team il Qatar rappresenta molto più di una semplice tappa di calendario: è il penultimo appuntamento stagionale, nonché l’ultimo weekend Sprint dell’anno, con una classifica Costruttori ancora apertissima e una striscia positiva da difendere.
Il round 23 si disputa al Lusail International Circuit, teatro ormai consolidato della Formula 1 moderna. Dopo il debutto nel 2021 e lo stop nel 2022 per i Mondiali di calcio, il tracciato qatariota è tornato stabilmente dal 2023 grazie a un nuovo accordo a lungo termine e a una struttura completamente rinnovata. La pista, situata nei pressi di Doha, si distingue per la sua natura estremamente veloce: 16 curve su un layout da 3,3 miglia, con una netta prevalenza di tratti medio-veloci e ad alta velocità.
Proprio queste caratteristiche hanno portato Pirelli a introdurre una limitazione straordinaria sugli stint: ogni set di gomme da asciutto potrà essere utilizzato per un massimo di 25 giri. Su una gara da 57 tornate, questo si traduce in almeno due soste obbligatorie, trasformando il Gran Premio in una sfida tecnica e strategica ancora più complessa del solito.
Il Qatar ospiterà anche la sesta e ultima Sprint della stagione, terza consecutiva a Lusail con questo formato, offrendo così due opportunità di punti in un momento cruciale del campionato.
Haas: continuità e pressione
Il MoneyGram Haas F1 Team arriva a questo appuntamento da settima forza del campionato Costruttori con 73 punti, reduce da cinque gare consecutive a punti. Una striscia positiva che ha consolidato la rimonta, ma che va ora sostenuta in un contesto dove ogni singola posizione può fare la differenza.
Dal punto di vista dei piloti, il Qatar ha già lasciato tracce importanti:
- Esteban Ocon ha preso parte a tutte e tre le edizioni del GP del Qatar finora disputate, ottenendo come miglior risultato il quinto posto nel 2021.
- Oliver Bearman, invece, ha ricordi freschi e vincenti da Lusail: nel 2024 ha conquistato la vittoria in Formula 2 proprio su questo tracciato.
Le voci dal team
Il team principal Ayao Komatsu ha sottolineato l’importanza della precisione e della preparazione fin dal primo minuto di attività:
“Affrontiamo le ultime due gare in Medio Oriente iniziando dal Qatar, dopo cinque risultati a punti consecutivi. La battaglia in campionato è estremamente serrata e dobbiamo essere al massimo fin dalle FP1. Sarà un weekend molto diverso da Las Vegas, anche per via del formato Sprint e delle limitazioni sugli pneumatici. Vogliamo massimizzare il nostro potenziale in questa fase finale di una stagione incredibile.”
Dal lato piloti, l’attesa è accompagnata da ottimismo e consapevolezza del momento:
- Ollie Bearman guarda a Lusail come a una pista più favorevole per la Haas rispetto a Las Vegas, sottolineando come le caratteristiche del tracciato possano valorizzare la vettura e come il formato Sprint rappresenti un’occasione in più per raccogliere punti.
- Esteban Ocon ha rimarcato quanto sarà cruciale sfruttare al massimo l’unica sessione di libere, vista la compressione del programma del weekend, e come il team abbia due opportunità per portare a casa punti in una fase ancora apertissima della lotta Costruttori.
Un weekend chiave
Con strategia, gestione gomme e formato Sprint a dettare il ritmo, il Gran Premio del Qatar si presenta come una delle gare più complesse e decisive di questa stagione. Per Haas non è solo una tappa di passaggio, ma una vera verifica finale prima dell’ultima bandiera a scacchi del 2025.
