Hadjar concreto, Lawson sfortunato: il bilancio Racing Bulls dal GP di Las Vegas 2025

LAS VEGAS, NEVADA - NOVEMBER 22: Isack Hadjar of France driving the (6) Visa Cash App Racing Bulls VCARB 02 on track prior to the F1 Grand Prix of Las Vegas at Las Vegas Strip Circuit on November 22, 2025 in Las Vegas, Nevada. (Photo by Clive Rose/Getty Images) // Getty Images / Red Bull Content Pool

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 23 Novembre 2025

Il Gran Premio di Las Vegas 2025 consegna alla squadra un fine settimana dai due volti: solido e concreto con Isack Hadjar, amaro e pieno di rimpianti con Liam Lawson. Un risultato che, letto nel complesso, conferma però la crescita di competitività vista durante tutto il weekend.

Isack Hadjar ha chiuso l’ottava posizione, esattamente dalla casella da cui era partito. Un risultato lineare solo all’apparenza, ma costruito con una gara pulita, senza errori e con una gestione lucida delle variabili. Il pilota francese ha sottolineato come la squadra si trovasse, in parte, in una zona d’incertezza a causa della mancanza di long run nelle prove libere. Nonostante questo, il team ha scelto un approccio prudente nella gestione gomme, aspettandosi un maggiore graining che, alla fine, non si è manifestato come previsto. Una cautela che forse ha tolto qualcosa in termini di aggressività, ma che ha comunque permesso di portare a casa quattro punti.
Hadjar ha definito quello di Las Vegas il miglior weekend stagionale del team, evidenziando soprattutto la precisione con cui il lavoro è stato portato avanti sin dal venerdì, senza sbavature operative. Un aspetto che gli permette di guardare con fiducia agli ultimi due appuntamenti dell’anno, su tracciati che ritiene più adatti alle caratteristiche della monoposto.

Scenario opposto per Liam Lawson. Il neozelandese partiva sesto, con concrete chance di chiudere in zona punti, ma la sua gara è stata compromessa nelle fasi iniziali. Un episodio alla curva uno, in condizioni estremamente scivolose, ha cambiato tutto: nel momento in cui ha frenato, le vetture davanti hanno rallentato improvvisamente e, senza via di fuga, Lawson ha finito per urtare, ritrovandosi costretto a rientrare ai box per un cambio muso. In una gara a un solo pit-stop, lineare e priva di grandi opportunità strategiche, recuperare posizioni dal fondo si è rivelato praticamente impossibile. Da lì, una corsa in salita conclusa al sedicesimo posto.

Il Team Principal Alan Permane ha dato una lettura lucida dell’intero weekend. Da un lato ha elogiato la prestazione di Hadjar, definendola impeccabile e preziosa per il campionato costruttori. Dall’altro ha spiegato la dinamica dell’incidente di Lawson, causato da una reazione a catena partita dal bloccaggio di Russell, che ha portato al contatto con Piastri e al conseguente danno all’ala anteriore.
Permane ha però voluto sottolineare il quadro generale: la squadra ha dimostrato di avere una vettura veloce e piloti altrettanto competitivi. Anche se il risultato finale non riflette pienamente il potenziale espresso, Las Vegas viene archiviata come un weekend forte sul piano tecnico e prestazionale, con lo sguardo ora rivolto al prossimo appuntamento, il weekend Sprint in Qatar.