Honda HRC Castrol archivia il sabato del GP di Thailandia con basi solide e indicazioni incoraggianti. Sul tracciato del Chang International Circuit, la squadra giapponese centra una doppia top ten nella prima Sprint della stagione, con Joan Mir settimo e Luca Marini decimo al termine di una gara intensa e combattuta.
Caldo, ritmo e prime risposte in pista
Le condizioni sono tornate quelle tipiche del weekend thailandese: temperature elevate e asfalto rovente hanno accompagnato l’avvicinamento alla Sprint, facendo progressivamente scendere i tempi sul giro. In un contesto tecnico impegnativo, la prima gara corta del 2026 ha rappresentato un banco di prova significativo per valutare i passi avanti compiuti durante l’inverno.
Mir aggressivo al via, poi lotta con Binder
Decimo in griglia grazie al buon lavoro del venerdì, Joan Mir ha sfruttato uno spunto deciso allo spegnersi dei semafori, guadagnando immediatamente terreno. Le schermaglie nelle prime curve gli hanno consentito di avanzare ulteriormente, prima di stabilizzarsi nel gruppo in lotta per la zona alta della top ten.
Nel finale lo spagnolo ha ingaggiato un confronto diretto con Brad Binder, riuscendo a chiudere al settimo posto. Un risultato che rappresenta un miglioramento di due posizioni rispetto alla Sprint thailandese del 2025 e che, soprattutto, conferma una maggiore solidità nelle gare in cui non è ancora possibile inserirsi stabilmente tra i primi cinque.
Mir ha sottolineato l’importanza di raccogliere punti anche in giornate meno favorevoli, evidenziando come questo approccio possa incidere in maniera determinante sull’arco dell’intera stagione. In vista della gara lunga di domenica, il campione del mondo 2020 si è detto fiducioso di poter esprimere un passo ancora più competitivo.
Marini rimonta dalla 14ª casella e difende la top ten
Sprint in crescita anche per Luca Marini. Scattato dalla 14ª posizione dopo le bandiere gialle nel finale della Q1, l’italiano ha scelto una traiettoria più larga alla prima curva, riuscendo a evitare contatti e a inserirsi rapidamente nel gruppo dei primi dieci.
Coinvolto in un duello con Francesco Bagnaia, Marini ha mantenuto la concentrazione e consolidato le posizioni guadagnate in avvio, transitando sotto la bandiera a scacchi in decima posizione, con margine su Alex Marquez. Anche per lui il confronto con il 2025 è positivo: cinque posizioni recuperate rispetto alla Sprint disputata lo scorso anno in Thailandia.
Dal punto di vista tecnico, Marini ha evidenziato i progressi compiuti in frenata, pur riconoscendo come il caldo abbia reso particolarmente delicata la gestione della gomma anteriore. La necessità di preservare il pneumatico ha limitato in parte uno dei punti di forza del pacchetto Honda, ma il lavoro di sviluppo prosegue con nuovi aggiornamenti già in fase di valutazione.
Verso la gara lunga
Con la Sprint archiviata, gli ingegneri Honda hanno ancora una serata a disposizione per analizzare i dati e rifinire gli ultimi dettagli in vista del Gran Premio sulla distanza di 26 giri. La doppia top ten del sabato non rappresenta un punto di arrivo, ma una base concreta su cui costruire il prosieguo del weekend e dell’intera stagione 2026.
