Il Gran Premio del Giappone si apre nel segno della Honda HRC Castrol, che al Mobility Resort Motegi ha vissuto il miglior venerdì della stagione. Joan Mir e Luca Marini hanno trovato il ritmo giusto con la RC213V, centrando entrambi l’accesso diretto alla Q2 davanti al pubblico di casa.
Mir sfiora la top 3
Dopo un inizio più cauto al mattino, chiuso in dodicesima posizione, Joan Mir ha cambiato passo nel pomeriggio. Con un miglior tempo di 1’43.361, lo spagnolo è risultato quarto assoluto, a soli 0.001s da Marc Márquez e meno di due decimi dal vertice. Il campione del mondo 2020 si è detto soddisfatto: «Abbiamo messo insieme tutto al momento giusto. È una motivazione extra correre qui, con tutto il supporto Honda».
Marini conferma la crescita
Luca Marini è partito subito forte con il quinto tempo in FP1, migliorandosi di oltre un secondo e mezzo nella sessione successiva fino al sesto posto finale. L’italiano ha evidenziato una buona costanza sul passo e ha sottolineato il valore delle novità tecniche portate da Honda: «Abbiamo la stessa specifica su entrambe le moto e questo aiuta. Sotto frenata possiamo crescere, ma siamo già in una buona posizione per le qualifiche».
Test Team in azione con Nakagami
Il giapponese Takaaki Nakagami, in pista con il Test Team, ha chiuso più attardato ma ha messo in evidenza la competitività complessiva delle RC213V. «Le posizioni non sono le migliori, ma i tempi sono molto vicini. È stata la prima volta che ho usato la gomma soft dopo tanto tempo e questo ha richiesto un adattamento. Domani abbiamo un piano per migliorare», ha dichiarato.
Obiettivo sabato
La squadra Honda HRC esce dal venerdì con fiducia e con entrambe le moto ufficiali già nella top 12. Sabato la sfida sarà la qualifica, fondamentale in vista di un weekend che si preannuncia caldo e combattuto sul tracciato giapponese.
