Si è concluso con sensazioni incoraggianti il primo vero banco di prova della stagione MotoGP 2026 per Honda HRC Castrol. Dopo tre giorni di lavoro intenso e oltre 260 giri completati, il team giapponese lascia il Sepang International Circuit con una grande quantità di dati da analizzare e la consapevolezza di aver imboccato una direzione tecnica più solida rispetto al passato recente.
Nell’ultima giornata di test, Joan Mir ha firmato il nono tempo assoluto, risultando il miglior pilota Honda al termine della sessione conclusiva. Il riferimento più significativo resta però il crono ottenuto mercoledì mattina – 1’56.874 – che colloca lo spagnolo stabilmente nel gruppo di testa dell’intero test. Un risultato che conferma la crescita della RC213V e rafforza la fiducia del campione del mondo 2020 in vista dell’avvio del nuovo campionato.
Il lavoro di Mir si è concentrato soprattutto sulla simulazione gara, con uno stint più lungo rispetto a una distanza da Sprint Race. Una scelta che ha sacrificato l’attacco al tempo secco, ma che ha permesso al team di valutare ritmo e costanza, elementi ritenuti più rilevanti in questa fase di sviluppo.
Giornate altrettanto costruttive per Luca Marini, che ha chiuso il terzo giorno in sedicesima posizione. Il pilota italiano ha evidenziato progressi diffusi su tutta la moto, sottolineando come le differenze in classifica siano state minime: meno di due secondi separavano infatti i primi 18 piloti, rendendo ogni decimo particolarmente pesante in termini di posizioni. Un quadro che invita alla prudenza nei giudizi, ma che non cancella i segnali positivi emersi dal lavoro invernale degli ingegneri Honda.
Il prossimo appuntamento sarà il Buriram Test, dove la RC213V verrà valutata su un tracciato dalle caratteristiche molto diverse rispetto a Sepang. Un passaggio chiave per affinare il pacchetto 2026 e consolidare le sensazioni raccolte in Malesia, prima dell’esordio stagionale nel Gran Premio di Thailandia.
Prima di tornare in pista, Mir e Marini prenderanno parte all’evento di lancio ufficiale della stagione MotoGP a Kuala Lumpur, ultimo appuntamento istituzionale prima di concentrarsi esclusivamente sul lavoro tecnico.
Le parole dei piloti
Joan Mir
Il pilota spagnolo ha spiegato come l’obiettivo dell’ultima giornata fosse principalmente la valutazione del passo gara:
“Abbiamo completato un run più lungo, con un ritmo buono. Gli altri hanno fatto un passo avanti e questo significa che dobbiamo restare concentrati. Rispetto allo scorso anno siamo migliorati, ma tutti stanno lavorando forte. La posizione oggi non era fondamentale: abbiamo adattato il programma e rinunciato al time attack. Se fosse stata una gara, saremmo potuti stare nella top five.”
Luca Marini
Soddisfatto del lavoro svolto anche Marini, che guarda già al prossimo test:
“Abbiamo fatto un ulteriore passo avanti sulla moto ed è stato un buon modo di chiudere questi tre giorni. Il distacco è simile a quello visto lo scorso anno, quindi sarà importante lavorare bene in Thailandia. Avremo anche alcune novità da provare e c’è ancora tanto da fare prima della prima gara. È solo il primo test, bisognerà aspettare il weekend di gara per capire i reali valori.”
Honda HRC Castrol archivia così il debutto in pista del progetto 2026 con una base più concreta e una tabella di lavoro già ben definita: Sepang ha dato risposte, Buriram dovrà confermarle.
