Honda HRC, entusiasmo alle stelle: Gariboldi racconta l’inizio della stagione 2026

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 21 Gennaio 2026

La stagione 2026 degli XXXIX FMI Campionati Internazionali d’Italia EICMA Series si apre con un clima elettrico nel box Honda HRC. A raccontarlo è Giacomo Gariboldi, team manager di una delle strutture più vincenti del motocross mondiale, che si presenta al via con una formazione rinnovata e ambizioni dichiarate.

L’arrivo di Jeffrey Herlings e Tom Vialle ha acceso una scintilla speciale all’interno del team. Un’energia che, secondo Gariboldi, non si respirava da tempo e che ha coinvolto anche gli altri piloti della squadra, pronti ad alzare ulteriormente il livello. Herlings, con i suoi 112 GP vinti in carriera, rappresenta uno stimolo continuo: un riferimento che spinge tutta la struttura a migliorarsi, senza mai accontentarsi.

Gestire un team abituato a lottare per il vertice non è mai semplice. In Honda HRC, però, l’obiettivo resta uno solo: vincere. Un concetto che Gariboldi chiarisce bene, spiegando come ogni dettaglio venga pianificato con la massima precisione, pur dovendo fare i conti con l’imprevedibilità degli infortuni. La mentalità dei piloti e dello staff è chiara: lavorare per riportare nuovi titoli a Honda, senza che questa determinazione venga confusa con presunzione.

Essere alla guida del team di riferimento di Honda HRC significa portare sulle spalle un simbolo che va oltre il marchio. Gariboldi parla di onore e responsabilità, ricordando l’impatto che HRC ha avuto nel motocross fin dagli anni Ottanta. Un’eredità tecnica e sportiva che oggi continua attraverso un’organizzazione globale capace di primeggiare in discipline diverse, dalla Formula 1 alla MotoGP.

Grande attenzione è rivolta anche alla moto 2026. La nuova Honda CRF è ancora un prototipo in piena evoluzione, frutto di un intenso lavoro di ricerca e sviluppo. Gariboldi racconta l’esperienza vissuta a Tokyo, all’interno del reparto R&D di HRC, dove decine di ingegneri lavorano contemporaneamente sul progetto. Un processo continuo, fatto di step di sviluppo che verranno introdotti nel corso della stagione e testati direttamente in gara dai piloti MXGP.

Guardando al motocross mondiale, Gariboldi non ha dubbi: il campionato MXGP resta il più competitivo al mondo. Tante case ufficiali, i migliori piloti e una visibilità internazionale che rende questo contesto una vetrina imprescindibile. Restano però alcune criticità, come i cancelletti non sempre pieni e tracciati che talvolta offrono una sola linea ideale, limitando lo spettacolo.

In questo scenario, gli Internazionali d’Italia assumono un ruolo chiave. Per Honda HRC sono l’appuntamento irrinunciabile per testare moto, assetti e piloti prima del mondiale. Piste di alto livello, calendario perfetto e un valore tecnico che, anno dopo anno, rende queste gare un passaggio obbligato per chi punta in alto.