Honda HRC accende i riflettori sul proprio progetto 2026 nel Superbike World Championship, pochi giorni dopo aver svelato la nuova livrea della CBR1000RR-R. L’appuntamento è fissato per il round inaugurale in Australia, ma prima ci saranno gli ultimi test ufficiali a Phillip Island (16-17 febbraio), preludio al weekend di gara in programma dal 20 al 22 febbraio.
Nuovo capitolo: Dixon debutta, Chantra costretto allo stop
Il 2026 segna l’inizio di una fase chiave per Honda HRC, che schiera una line-up completamente rinnovata composta da Jake Dixon e Somkiat Chantra.
Per Dixon si tratta dell’esordio assoluto in gara in WorldSBK con la squadra ufficiale. Il britannico, reduce da un inverno complicato anche dal punto di vista meteo, ha comunque portato avanti un lavoro costante di adattamento alla CBR1000RR-R, affiancato dal crew chief Tom Jojic. L’obiettivo è chiaro: crescere passo dopo passo, comprendere a fondo una moto potente e complessa dal punto di vista elettronico, evitando inutili forzature in un contesto – quello Superbike – ricco di specialisti esperti.
Diversa la situazione di Chantra, attualmente impegnato nel recupero da un infortunio al braccio destro rimediato in allenamento. Il pilota thailandese ha già rimosso punti e tutore e ha iniziato la fisioterapia, restando in costante contatto con il team e con il suo crew chief Tetsuya Sasaki. Non sarà però al via del round australiano: al suo posto scenderà in pista il collaudatore Tetsuta Nagashima, già impiegato nelle ultime sessioni di test.
Yuji Mori nuovo Team Manager: continuità e visione internazionale
Un altro tassello fondamentale del progetto è rappresentato dalla nomina di Yuji Mori a Team Manager. Già parte integrante della struttura HRC in ambito tecnico, Mori assume ora un ruolo più ampio e strategico, chiamato a coordinare un gruppo internazionale e a creare una direzione condivisa tra squadra, reparto sviluppo e piloti.
La sua esperienza nel panorama racing globale, inclusi programmi di alto livello come MotoGP e la 8 Ore di Suzuka con il team factory, rappresenta un elemento di continuità ma anche di ambizione. L’obiettivo dichiarato è crescere con costanza, lottare stabilmente nelle posizioni di vertice e, nel medio periodo, puntare alla vittoria.
Adattamento tecnico e lavoro metodico
Dal punto di vista tecnico, il focus del lavoro con Dixon si è concentrato soprattutto sull’adattamento all’elettronica Superbike e alla gestione della maggiore potenza rispetto alle categorie di provenienza. Secondo Jojic, le differenze ciclistiche e di stile di guida non sono radicali, ma la gestione dei sistemi elettronici e dell’erogazione richiede un periodo di apprendimento strutturato.
Nonostante i test invernali limitati dalle condizioni meteo, i progressi rispetto alla prima uscita di novembre sono evidenti e la fiducia del pilota è in crescita. L’approccio resta però realistico: Phillip Island sarà il primo vero banco di prova in gara per Dixon contro avversari con grande esperienza nel campionato.
Anche sul fronte Chantra il lavoro tecnico svolto a novembre ha lasciato segnali incoraggianti. Sasaki ha sottolineato la solidità dell’approccio del thailandese e la sua capacità di costruire il passo con metodo, pur dovendo ancora completare il processo di adattamento a moto e pneumatici. Nel frattempo, il contributo di Nagashima durante l’inverno ha permesso di raccogliere dati preziosi sul comportamento della CBR1000RR-R.
Verso Phillip Island: basi solide per una stagione ambiziosa
Con la nuova livrea già presentata e una struttura tecnica rinnovata, Honda HRC si prepara ad affrontare una stagione che promette altissimo livello competitivo. I test finali del 16-17 febbraio a Phillip Island saranno decisivi per affinare gli ultimi dettagli prima del via ufficiale.
Tra il debutto di Dixon, il percorso di recupero di Chantra e la nuova leadership di Mori, il 2026 rappresenta per Honda HRC un vero punto di ripartenza. La direzione è tracciata: costruire, crescere e tornare stabilmente a lottare per i vertici del WorldSBK.
