Honda torna a casa: il richiamo del Giappone per il Gran Premio di Motegi

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 24 Settembre 2025

Per Honda HRC Castrol il diciassettesimo appuntamento del Mondiale MotoGP 2025 ha un valore speciale: la gara di casa a Mobility Resort Motegi. Un’occasione unica per mostrare i nuovi colori davanti ai tifosi giapponesi e per confermare la crescita evidenziata nel corso della stagione.

Un circuito costruito da Honda per Honda

Immerso tra le montagne della prefettura di Tochigi, Motegi nacque nel 1997 come complesso di prova voluto dalla stessa Honda. Con i suoi 4,8 chilometri, curve tecniche e frenate violente, è un banco di prova estremo per piloti e moto. Dal 2004 ospita ininterrottamente il GP del Giappone e ha visto protagonisti numerosi successi firmati HRC. Qui il posteriore delle MotoGP si solleva spesso nelle staccate più dure, rendendo spettacolare ogni giro.

Marini a caccia della top ten e del primato Honda

Luca Marini si presenta in Giappone con l’obiettivo dichiarato di entrare tra i primi dieci del Mondiale e di consolidare la sua posizione di miglior pilota Honda. Rientrato dall’infortunio subito ad Assen, il numero 10 ha mostrato una crescita costante, riducendo il distacco da Johann Zarco a 33 punti. A sei gare dalla fine tutto è ancora aperto. Dopo il 14° posto del 2024, Marini punta a un netto passo avanti grazie anche allo sviluppo compiuto dagli ingegneri HRC nell’ultimo anno.

Mir e la voglia di riscatto

Per Joan Mir, campione del mondo 2020, Motegi rappresenta un’opportunità di risalita. Il layout tecnico si sposa con il suo stile da grande staccatore e con i punti forti della RC213V. Reduce dall’infortunio al collo rimediato a Misano, lo spagnolo è pronto a una gara intensa per provare a ritrovare la competitività mostrata in altre tappe. Nonostante la sfortuna, Mir ha già più che raddoppiato i punti raccolti lo scorso anno; il suo miglior risultato in Giappone resta l’ottavo posto del 2019, obiettivo che vuole superare davanti al pubblico Honda.

Nakagami completa la formazione

Accanto ai due titolari ci sarà anche Takaaki Nakagami, al via come wildcard con il Test Team HRC. Per il pilota giapponese sarà la quarta presenza stagionale in MotoGP, un’occasione per portare in pista il lavoro di sviluppo condotto dietro le quinte.

Il cuore pulsante di Motegi

Oltre alla pista, Mobility Resort Motegi è un autentico tempio dei motori. Il complesso comprende l’Honda Collection Hall, museo che racconta la storia del marchio attraverso moto, auto e prototipi da corsa. Non mancano la scuola guida, i kart, strutture ricettive e spazi per eventi, con oltre 300 persone dedicate a mantenere viva la passione tutto l’anno.

Le parole dei piloti

Luca Marini (#10 Honda HRC Castrol):
“Arriviamo alla gara di casa in un bel momento. Correre davanti ai tifosi giapponesi che mi hanno accolto con calore da quando sono entrato in Honda è speciale. È anche l’occasione per incontrare lo staff di HRC, condividere con loro i nostri progressi e mostrare quanto il loro lavoro stia dando frutti. Il meteo può essere variabile, ma le previsioni sembrano favorevoli: viviamoci il GP con i nostri tifosi.”

Joan Mir (#36 Honda HRC Castrol):
“A Motegi si respira l’atmosfera di una vera gara di casa, senti cosa significa essere un pilota ufficiale Honda. È un circuito che mi piace e penso possa adattarsi bene alle caratteristiche attuali della nostra moto. A Misano l’infortunio ha interrotto il nostro potenziale, ma è chiaro che i passi avanti sono reali. Dobbiamo essere solidi fin da venerdì e continuare a migliorare nelle aree che ci mancano.”