Il Rally dell’Arabia Saudita, ultimo e decisivo appuntamento del FIA World Rally Championship 2025, ha vissuto un Day 1 intenso, tecnico e profondamente selettivo fra le sabbie e le pietraie che circondano Jeddah. Hyundai Motorsport chiude la prima vera giornata di gara con un risultato di peso: Adrien Fourmaux e Alexandre Coria terminano la giornata al comando della classifica generale, al termine di un giovedì caratterizzato da strategie, gestione gomme e condizioni particolarmente impegnative.
Il contesto: dall’asfalto alle pietre del deserto
Dopo lo shakedown e la Super Special Stage del mercoledì sera, il rally è entrato nel vivo con sette prove speciali disputate giovedì: due passaggi su Al Faisaliyah (SS2/SS5 – 19,36 km), Moon Stage (SS3/SS6 – 20,12 km), Khulais (SS4/SS7 – 11,33 km) e un secondo run sulla Jameel Motorsport Super Special (SS8 – 5,22 km). Un mix che ha alternato zone più veloci a tratti estremamente rotti, con fondo sabbioso e pietre affiornati, mettendo alla prova sia le vetture Rally1 che le scelte strategiche dei team.
Fourmaux–Coria: leadership costruita con intelligenza e strategia
Partiti all’ottavo posto al mattino, Adrien Fourmaux e Alexandre Coria hanno costruito la loro rimonta in modo progressivo e metodico. Il quarto tempo in SS2 ha permesso al duo francese di risalire rapidamente in classifica e, nel corso della giornata, sono arrivati quattro piazzamenti nella top 3 sui sette crono del giovedì.
La scelta di una configurazione full-soft per le gomme si è rivelata decisiva, soprattutto nel secondo passaggio su Khulais (SS7), dove il terzo miglior tempo ha permesso loro di balzare al comando della classifica generale. Una leadership costruita sulla gestione del ritmo, sul controllo dell’usura e sulla capacità di interpretare un fondo che ha messo in crisi molti equipaggi.
Fourmaux ha sottolineato come la giornata sia stata un equilibrio continuo tra attacco e conservazione: spingere senza compromettere meccanica e pneumatici, in un rally dove i margini restano minimi e le insidie ovunque dietro ogni curva.
Tänak–Järveoja: velocità e solidità, ma serve qualcosa in più
Ott Tänak e Martin Järveoja, già vincitori della SS1 del mercoledì sera, hanno mostrato un passo convincente anche durante il Day 1. Su Khulais hanno firmato prima un terzo e poi un primo tempo nei due passaggi, contribuendo a una temporanea tripletta Hyundai nella prova.
Nonostante questo, chiudono la giornata in quarta posizione assoluta, a 13.7 secondi dalla vetta. Tänak ha definito la giornata come una questione di sopravvivenza e pulizia di guida, sottolineando come il potenziale ci sia, ma che serva più velocità e una migliore sensazione con la vettura per recuperare terreno nelle giornate successive.
Neuville–Wydaeghe: tra difficoltà e resilienza
Per Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe il Day 1 è stato un mix di competitività e problemi. I belgi hanno dimostrato solidità sul piano del ritmo, con due tempi tra i primi tre su SS4 e SS7, ma sono stati rallentati da una foratura lenta a cinque chilometri dal termine della SS3 e da una delaminazione di uno pneumatico in SS7.
Nonostante le complicazioni, chiudono in quinta posizione assoluta, a 14,9 secondi dalla vetta, restando pienamente in gioco. Neuville ha parlato di una giornata divertente per la varietà delle prove e per il mix tecnico delle speciali, ribadendo come l’assenza di pressione per il campionato permetta all’equipaggio di concentrarsi solo sulla prestazione.
Le parole dal muretto Hyundai
Il direttore sportivo Hyundai Motorsport, Andrew Wheatley, ha descritto questo primo giorno come estremamente positivo per tutta la squadra. Le tre vetture hanno seguito strategie differenti ma tutte hanno dimostrato competitività, affidabilità e capacità di adattamento alle condizioni difficili del rally.
Wheatley ha evidenziato lo sforzo massimo di tutti gli equipaggi e ha definito questo avvio come un segnale incoraggiante in vista del prosieguo dell’evento, sottolineando la durezza del rally e la necessità di mantenere alta la concentrazione.
Classifica dopo il Day 1 (Top 10 assoluta)
Dopo la prima giornata completa di gara, la situazione è estremamente compatta:
- Adrien Fourmaux / Alexandre Coria – Hyundai i20 N Rally1 – 1:18:45.3
- Sami Pajari / Marko Salminen – Toyota GR Yaris Rally1 +6.0
- Mārtiņš Sesks / Renārs Francis – Ford Puma Rally1 +6.9
- Ott Tänak / Martin Järveoja – Hyundai i20 N Rally1 +13.7
- Thierry Neuville / Martijn Wydaeghe – Hyundai i20 N Rally1 +14.9
- Takamoto Katsuta / Aaron Johnston – Toyota GR Yaris Rally1 +22.9
- Sébastien Ogier / Vincent Landais – Toyota GR Yaris Rally1 +44.2
- Kalle Rovanperä / Jonne Halttunen – Toyota GR Yaris Rally1 +1:21.2
- Elfyn Evans / Scott Martin – Toyota GR Yaris Rally1 +1:25.3
- Grégoire Munster / Louis Louka – Ford Puma Rally1 +2:10.9
Day 2: cosa attende i protagonisti
Il venerdì proporrà sei prove speciali per un totale di 134,34 km cronometrati: due passaggi su Alghulah (11,69 km), Um Al Jerem (30,58 km) e Wadi Almatwi (24,90 km). Speciali lunghe, selettive e altamente logoranti, che potrebbero rimescolare completamente le carte nella lotta per la vittoria finale.
