Hyundai lascia il Giappone con segnali incoraggianti nonostante un finale amaro

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 10 Novembre 2025

Il Rally del Giappone ha rappresentato per Hyundai Motorsport un weekend di alti e bassi: un inizio complicato, un sabato in crescita e una domenica conclusa con il quarto posto di Ott Tänak e Martin Järveoja, mentre Adrien Fourmaux e Thierry Neuville sono stati costretti al ritiro.

Le sei prove speciali finali, per un totale di 72,38 km, hanno chiuso la tredicesima tappa del Mondiale 2025 tra le strade bagnate e tortuose di Nukata, Lake Mikawako e Okazaki. Tänak e Järveoja, dopo aver faticato a trovare il giusto bilanciamento della Hyundai i20 N Rally1, hanno finalmente trovato un buon ritmo sotto la pioggia. Gli estoni hanno aperto la giornata con una vittoria di tappa (SS15) e ottenuto tre piazzamenti nella top three nelle prove successive, nonostante una foratura anteriore destra sulla SS16. La rimonta li ha portati fino al quarto posto assoluto, con due punti extra nella classifica “Super Sunday”, segnale di una ritrovata competitività.

Il sogno di Fourmaux e Coria, invece, si è infranto nella nebbia della SS15: la scarsa visibilità ha tratto in inganno il pilota francese, che è finito fuori strada contro una fila di alberi. L’impatto ha danneggiato gravemente la vettura, portando al ritiro immediato dopo la perdita della portiera e, con essa, della scheda tempi. Un peccato per l’equipaggio, che fino a quel momento aveva mantenuto un ritmo da podio e mostrato importanti progressi sull’asfalto.

Non è andata meglio a Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe. L’equipaggio belga, pronto a riscattarsi nella giornata conclusiva, è stato fermato da un problema elettrico che ha messo fuori uso i tergicristalli, rendendo impossibile proseguire sotto la pioggia battente. Un epilogo amaro che ha vanificato i tentativi di recupero dopo un fine settimana già complesso.

Nonostante tutto, il direttore sportivo Andrew Wheatley ha voluto sottolineare gli aspetti positivi del weekend: “Abbiamo dimostrato che la versione evoluta della nostra i20 N Rally1 può essere competitiva sull’asfalto in diverse condizioni. I dati raccolti saranno fondamentali per il futuro, e affrontiamo il Rally dell’Arabia Saudita con un rinnovato ottimismo”.

La squadra ripartirà dunque con fiducia verso il gran finale della stagione: il debutto del Rally Saudi Arabia, in programma dal 25 al 29 novembre, che riporterà il WRC sulla ghiaia e offrirà a Hyundai l’occasione di chiudere l’anno con un risultato di spessore.