La seconda tappa del Rally Saudi Arabia ha confermato l’estrema durezza del nuovo round mediorientale del WRC, un vero “lotto” su pietre, sabbia e fondi insidiosissimi. In uno scenario che ha stravolto più volte la classifica, Hyundai Shell Mobis World Rally Team mantiene comunque due vetture nella lotta di vertice, con Thierry Neuville risalito fino alla seconda posizione al termine di un venerdì tanto difficile quanto decisivo. Una giornata che ha esaltato anche Adrien Fourmaux, autore di prove maiuscole poi purtroppo vanificate da una penalità di un minuto per check-in anticipato. Dramma invece per Ott Tänak: dopo un tris di successi nelle speciali mattutine, quattro forature consecutive hanno costretto l’estone al ritiro a fine tappa.
Un venerdì brutale: pietre, fondi scivolosi e continui colpi di scena
La tappa prevedeva due passaggi su tre prove tra le più impegnative del weekend:
- Alghulah (SS9/12 – 11,69 km)
- Um Al Jerem (SS10/13 – 30,58 km)
- Wadi Almatwi (SS11/14 – 24,90 km)
Fangose, sassose, piene di pietre taglienti: condizioni che non hanno risparmiato nessuno. La gestione del rischio era fondamentale quanto la velocità pura.
Neuville risale fino al secondo posto: “Una lotteria per tutti”
La giornata del belga è stata una vera altalena.
La mattinata era iniziata nel peggiore dei modi, con un problema al mono posteriore sinistro, costringendo la #1 a “sopravvivere” più che ad attaccare. Con tanti concorrenti penalizzati da forature nella parte finale della giornata, Neuville ha trovato il momento giusto per affondare il colpo su SS13, ottenendo un secondo tempo assoluto e risalendo in piena zona podio. Chiude la tappa in seconda posizione assoluta, a 3”4 dal leader Sesks.
Le sue parole lo riassumono perfettamente: “Questo rally è una grande lotteria, ci vuole anche fortuna. Domani c’è ancora margine.”
Fourmaux brillante… poi penalizzato: da leader a quarto
Il francese ha probabilmente offerto la prestazione più completa dell’intera giornata.
Ha aperto con un successo nella SS9, poi ha gestito in maniera esemplare gomme e ritmo sulle speciali più lunghe, mantenendo la testa del rally fino al pomeriggio. Su SS14 ha addirittura reagito a una foratura, riuscendo comunque a chiudere davanti a tutti sul piano della prestazione pura.
Sembrava l’ennesimo capolavoro, ma il verdetto del time control ha ribaltato tutto:
un minuto di penalità per check-in anticipato a TC14A, retrocessione immediata dal primo al quarto posto.
La squadra sta indagando sull’origine dell’errore.
Fourmaux è rimasto lucido: “Eravamo pronti per la battaglia di domani. Pensiamo a spingere ancora.”
Tänak: tre scratch, poi il disastro delle forature
La velocità non è mai mancata all’equipaggio #8: Tänak e Järveoja hanno dominato il trittico SS10-SS11-SS12, aggiudicandosi tre prove speciali consecutive.
Poi la catastrofe:
- due forature sulla SS13
- un’altra sulla SS14
- più una precedente, per un totale di quattro forature nella tappa
Con troppi minuti persi nell’ultima speciale, il team ha deciso di ritirare la vettura a fine giornata per ricostruirla in vista del rientro sabato, sfruttando il regolamento Rally2.
Tänak non ha nascosto l’amarezza: “Una vera lotteria, abbiamo fatto quello che potevamo.”
La voce del team: “Giorno di grandi alti e bassi”
Il WRC Sporting Director Andrew Wheatley ha sintetizzato al meglio lo scenario:
- Prestazioni eccellenti di Fourmaux e Neuville
- Dispiacere per la penalità al francese
- Amaro ritiro di Tänak dopo un ritmo da podio
Il team si prepara ora all’attacco finale negli ultimi 3 crono decisivi del sabato.
Classifica generale dopo la Day Two
- M. Sesks – F. Francis (Ford Puma Rally1) – 2:43:20.1
- T. Neuville – M. Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) +3.4
- T. Katsuta – A. Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) +41.5
- A. Fourmaux – A. Coria (Hyundai i20 N Rally1) +57.6
- K. Rovanperä – J. Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) +1:12.6
- S. Ogier – V. Landais (Toyota GR Yaris Rally1) +1:12.8
- S. Pajari – M. Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) +1:34.8
- E. Evans – S. Martin (Toyota GR Yaris Rally1) +3:52.6
- G. Munster – L. Louka (Ford Puma Rally1) +6:13.4
- O. Solberg – E. Edmondson (Toyota GR Yaris) +7:26.7
Sabato: tre prove per chiudere un mondiale
L’ultima giornata prevede:
- Thahban (SS15 e SS17 – 16,39 km)
- Asfan (SS16 – 32,88 km, la più lunga del rally)
Hyundai si presenta con due carte importanti:
- Neuville, pienamente in corsa per la vittoria
- Fourmaux, pronto a vendicare la penalità
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