Hyundai tra ghiaccio e orgoglio: in Svezia si impara, Neuville colpisce nella Power Stage

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 16 Febbraio 2026

Il Rally di Svezia 2026 si chiude con un bottino misto per Hyundai Shell Mobis World Rally Team, che archivia un fine settimana complicato ma ricco di indicazioni utili in vista dei prossimi appuntamenti. Sulle strade innevate di Umeå, Adrien Fourmaux e Alexandre Coria hanno centrato la quinta posizione finale, seguiti da Esapekka Lappi ed Enni Mälkönen in sesta, mentre Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe hanno concluso settimi impreziosendo però la gara con una vittoria di peso nella Power Stage.

Ghiaccio, poca neve e assetti da reinventare

L’edizione 2026 è stata segnata da temperature rigide ma con un manto nevoso ridotto rispetto alla tradizione. Molti tratti si sono trasformati in un mix insidioso di ghiaccio e ghiaia, imponendo una gestione accurata degli pneumatici e continui adattamenti di setup sulla Hyundai i20 N Rally1.

Dopo un avvio difficile nella giornata di venerdì, la squadra ha lavorato intensamente per affinare l’assetto e migliorare la competitività delle tre vetture nel corso del weekend.

Fourmaux in crescita, quinto posto e punti pesanti

Per Adrien Fourmaux e Alexandre Coria il rally è stato in rimonta. Dopo le difficoltà iniziali, le modifiche apportate sabato hanno permesso al duo francese di ritrovare fiducia e ritmo, consolidando il quinto posto nella giornata conclusiva.

Con nove tempi nei primi cinque lungo il weekend e un punto aggiuntivo conquistato nella classifica Super Sunday, Fourmaux lascia la Svezia con 11 punti complessivi, dimostrando progressi concreti nelle condizioni più insidiose.

Lappi, ritorno convincente

Al rientro nel WRC per la prima volta dal 2024, Esapekka Lappi ed Enni Mälkönen hanno chiuso sesti assoluti. Per gran parte dell’evento sono stati il miglior equipaggio Hyundai, cedendo la leadership interna solo nella penultima prova.

Il loro riferimento cronometrico più significativo è arrivato sulla SS12, dove hanno sfiorato la vittoria di speciale per appena 1.1 secondi. Due piazzamenti tra i primi tre nelle prove speciali certificano un rientro competitivo.

Neuville, weekend complicato ma Power Stage da campione

Il rally di Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe è stato segnato da un impatto contro un banco di neve nella prima giornata e da un problema di appannamento del parabrezza. Nonostante ciò, i belgi hanno reagito con determinazione, conquistando una vittoria di speciale sulla SS7 e soprattutto imponendosi nella Power Stage finale.

Il successo nell’ultima prova assegna cinque punti preziosi, mitigando un settimo posto finale che non rispecchia pienamente il potenziale mostrato a tratti nel fine settimana.

Classifica finale – Rally Sweden 2026

  1. E. Evans / S. Martin – Toyota GR Yaris Rally1 – 2:35:53.1
  2. T. Katsuta / A. Johnston – Toyota GR Yaris Rally1 – +14.3
  3. S. Pajari / M. Salminen – Toyota GR Yaris Rally1 – +46.0
  4. O. Solberg / E. Edmondson – Toyota GR Yaris Rally1 – +1:11.6
  5. A. Fourmaux / A. Coria – Hyundai i20 N Rally1 – +1:50.3
  6. E. Lappi / E. Mälkönen – Hyundai i20 N Rally1 – +1:53.2
  7. T. Neuville / M. Wydaeghe – Hyundai i20 N Rally1 – +3:45.9

(Risultati soggetti a conferma FIA)

Super Sunday – Top 5

  1. E. Evans
  2. T. Katsuta
  3. O. Solberg
  4. S. Pajari
  5. A. Fourmaux

Mondiale Costruttori (dopo Round 2)

  1. Toyota Gazoo Racing World Rally Team – 117
  2. Hyundai Shell Mobis World Rally Team – 66
  3. M-Sport Ford World Rally Team – 18
  4. Toyota Gazoo Racing World Rally Team 2 – 14

Mondiale Piloti (dopo Round 2)

  1. E. Evans – 60
  2. O. Solberg – 47
  3. T. Katsuta – 30
  4. A. Fourmaux – 28
  5. T. Neuville – 21

Prossima tappa: Safari Rally Kenya

Il Safari Rally Kenya (12-15 marzo) rappresenterà una sfida completamente diversa: caldo, sterrati africani e resistenza meccanica saranno le parole chiave. Hyundai sa che il divario da Toyota è importante, ma il lavoro svolto in Svezia offre una base da cui ripartire.

La stagione è ancora lunga, ma il messaggio è chiaro: servirà un passo avanti deciso per riaprire la corsa al titolo.