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I Dacia Sandriders a un passo dalla storia: Al-Attiyah raggiunge quota 50 e guida la corsa alla vittoria

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 16 Gennaio 2026

Il Rally Dakar 2026 entra nel suo momento decisivo con i Dacia Sandriders protagonisti assoluti della categoria Ultimate. Alla vigilia dell’ultima giornata di gara, la squadra franco-romena si presenta in testa alla classifica generale grazie alla prestazione monumentale di Nasser Al-Attiyah, affiancato dal navigatore Fabian Lurquin, sempre più vicino a una vittoria che avrebbe il sapore della leggenda.

Al-Attiyah nella storia del Dakar

Con il successo nella dodicesima tappa, 311 chilometri cronometrati da Al Henakiyah a Yanbu, Al-Attiyah ha eguagliato il record assoluto di 50 tappe vinte al Rally Dakar, raggiungendo due autentiche icone della disciplina come Stéphane Peterhansel e Ari Vatanen. Un traguardo che certifica non solo la longevità agonistica del qatariota, ma anche la competitività immediata del progetto Dacia nella sua prima stagione completa nel Mondiale FIA Rally-Raid.

Partiti dalla 17ª posizione, Al-Attiyah e Lurquin hanno costruito la vittoria con una gestione impeccabile su un percorso estremamente vario, alternando sezioni veloci, tratti tecnici, letti di fiume e piccole dune. Il tempo finale di 3h21’52’’ ha permesso al leader del team di consolidare il vantaggio in classifica generale, ora pari a oltre 15 minuti, prima dei decisivi 105 chilometri dell’ultima tappa.

Loeb e Moraes, una Dakar di resilienza

Alle spalle della coppia di testa, la gara resta apertissima per il podio. Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger hanno vissuto una dodicesima tappa complicata, segnata da due forature e da un errore di navigazione che li ha fatti scivolare al quarto posto assoluto. Il distacco dal terzo rimane però contenuto, appena 29 secondi, lasciando aperta la possibilità di un colpo di scena finale.

Più sofferta la giornata di Lucas Moraes, al debutto al Dakar con i Dacia Sandriders insieme a Dennis Zenz. Anche per lui due pneumatici danneggiati hanno trasformato la tappa in una prova di sopravvivenza, chiusa con l’obiettivo primario di portare la vettura al traguardo e difendere una solida posizione nella top-10.

Gutiérrez e il lavoro di squadra

In crescita anche Cristina Gutiérrez, che con Pablo Moreno ha guadagnato una posizione nella generale, salendo al 12° posto. Il loro ruolo di supporto strategico ad Al-Attiyah è stato fondamentale nelle fasi iniziali della tappa, confermando l’approccio corale del team Dacia in questa Dakar.

Una Sandrider sempre più evoluta

Oltre ai risultati sportivi, il Rally Dakar 2026 ha messo in luce l’evoluzione tecnica della Dacia Sandrider Ultimate. Riduzione del peso, miglioramento del raffreddamento, maggiore visibilità e comfort di guida sono alcuni degli interventi chiave introdotti prima della gara. Il tutto accompagnato dall’utilizzo di carburante sostenibile Aramco e pneumatici BFGoodrich, oltre a una nuova livrea con una presenza più marcata dell’arancione, pensata per rendere la vettura immediatamente riconoscibile tra le dune.

Ultima tappa: concentrazione totale fino a Yanbu

La tredicesima e ultima tappa, in programma il 17 gennaio, prevede 105 chilometri cronometrati e rappresenta l’atto finale di un Dakar che potrebbe consegnare ai Dacia Sandriders una vittoria storica già all’esordio nel Mondiale Rally-Raid. Con un vantaggio importante ma non definitivo, la parola d’ordine resta una sola: concentrazione assoluta fino all’ultimo metro.

Il numero da ricordare è già scolpito nella storia: 50. Ora resta da capire se a Yanbu diventerà anche il simbolo di un nuovo trionfo firmato Dacia.