Il briefing McLaren: come affrontare il tempio della velocità

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 5 Settembre 2025

Il Gran Premio d’Italia a Monza è da sempre una delle sfide più particolari per i team di Formula 1: velocità estreme, lunghi rettilinei, frenate violente e la necessità di trovare il compromesso perfetto tra efficienza aerodinamica e stabilità in curva. Nel consueto briefing settimanale, realizzato con il supporto di Google Cloud, McLaren ha analizzato i punti chiave della preparazione insieme a Cédric Michel-Grosjean, trackside expert della squadra.

Il fattore Monza: tra drag e frenate

Il tracciato brianzolo resta uno dei più “power-sensitive” del calendario, con richieste elevate per motore e impianto frenante. Tradizionalmente si punta a ridurre al minimo il carico aerodinamico, privilegiando la velocità massima, ma la scelta non è mai scontata. Nel 2024, ad esempio, il basso livello di grip della nuova asfaltatura aveva spinto a optare per un assetto più carico. Quest’anno, con più gomma depositata e dati aggiornati, il nuovo alettone posteriore sviluppato per Monza sarà protagonista del confronto: Lando Norris lo testerà in FP1, mentre Alex Dunne utilizzerà la versione vista a Spa-Francorchamps.

Alex Dunne al volante in FP1

Lo sviluppo passa anche dalle mani del giovane Alex Dunne. Dopo l’esordio di qualche mese fa in Austria, stavolta il pilota di sviluppo avrà a disposizione un programma standard da sessione di prove libere: due set di gomme e sequenze di giri push-cool-push. Un’opportunità importante per fare esperienza, anche in vista del suo impegno in Formula 2 durante lo stesso weekend.

Assetto e configurazioni: gli elementi da valutare

Gli ingegneri dovranno bilanciare la rigidità del telaio tra le prime due varianti – dove serve assorbire i cordoli – e le curve più veloci, come le Lesmo e l’Ascari, che richiedono stabilità ad alta velocità. Ride height ridotti saranno un obiettivo prioritario, pur facendo i conti con i frequenti contatti con l’asfalto e i salti sui cordoli.

Pneumatici: il nodo graining

Il pacchetto gomme Pirelli resta lo stesso del 2024, ma con leggere variazioni di compound. L’anno scorso il graining, in particolare sulle mescole più morbide, fu un problema significativo. Con un basso degrado naturale, il fenomeno non tende a “pulirsi” nel corso dello stint, rendendo difficile la gestione gara. Da capire anche se la strategia vincente resterà a una sosta o se sarà necessario aggiungerne una seconda, tenendo presente che i sorpassi a Monza non sono mai semplici, complice un DRS poco efficace con ali scariche.

Qualifiche e gestione dei freni

Altro punto di osservazione saranno le qualifiche: le caratteristiche del nuovo asfalto possono influenzare il rendimento tra il primo e il secondo giro lanciato. Sul fronte freni, Monza non rappresenta un banco di prova critico come Baku o Città del Messico, ma il raffreddamento lungo i rettilinei e le due staccate violente delle chicane metteranno comunque alla prova il sistema. La fiducia del pilota nel potere frenante, specialmente nei primi tentativi con freni più freddi, sarà fondamentale.

Dati e intelligenza artificiale

A supporto del lavoro in pista, McLaren continua a sfruttare le soluzioni di Google Cloud: intelligenza artificiale e strumenti di analisi permettono di trasformare in tempo reale enormi quantità di dati, ottimizzando scelte di setup, gestione delle risorse e strategie di gara.

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