Il Ciocchetto 2025: cuore, tecnica e tradizione nel rally che chiude l’anno

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 10 Dicembre 2025

Il Rally Il Ciocchetto 2025, in programma dal 19 al 21 dicembre, conserva la sua identità più autentica: tratti brevi, tecnici, insidiosi e una cornice natalizia che è ormai parte integrante del suo fascino. L’organizzazione conferma quasi integralmente il percorso della passata edizione, incluse le due sessioni di shakedown, particolarmente apprezzate da team e piloti. Le iscrizioni restano aperte fino a domenica 14 dicembre, mentre anche le vetture storiche correranno insieme alle moderne, pur mantenendo una classifica dedicata.

Le prove speciali nel dettaglio

PS 1-3-5 – College (2,54 km)

È la “firma” del Ciocchetto e anche tracciato del primo shakedown del sabato. La partenza avviene dal parcheggio degli hotel della Tenuta, per poi affrontare un percorso tortuoso e cronometrico fin dalla prima curva. Le strette “S” presidiate dai guard-rail lasciano spazio, nella parte alta, al tratto tra le rocce che richiama la celebre Panzerplatte. Una prova corta ma estremamente selettiva: chi esce qui con un buon tempo imposta la propria classifica.

PS 2-4-6 – La Rosa (2,98 km)

Secondo tracciato di shakedown, introdotto lo scorso anno in questa configurazione. Si apre con un anello di 730 metri, quindi scende riprendendo il layout del Rally Il Ciocco e Valle del Serchio. Il doppio tornante finale, ormai diventato un piccolo teatro naturale, richiama sempre una notevole affluenza di pubblico e mette in mostra chi ha davvero la mano.

PS 7-9-11-13 – Stadio (2,60 km)

Si corre in senso opposto rispetto alla PS College. La partenza davanti agli uffici OSE garantisce un colpo d’occhio immediato: qui il pubblico si raduna in massa, complici la visibilità e la rapidità dell’azione. Il resto della prova è insidioso, specialmente al mattino quando le temperature basse possono trasformare ogni staccata in un rischio calcolato. Tradizionalmente, un tratto decisivo per il risultato finale.

PS 8-10-12-14 – Noi TV (1,89 km)

Una classica irrinunciabile. I doppi tornanti di partenza offrono immediatamente spettacolo, mentre la salita verso la parte alta introduce la variante del tutto differente rispetto alla configurazione del sabato. I cinque tornanti conclusivi completano uno dei tratti più scenografici dell’intero rally: ritmo, pubblico e spettacolo assicurati.

Andolfi: “Il Ciocchetto? Corto ma impegnativo. E divertentissimo.”

Il vincitore dell’edizione 2024, Fabio Andolfi, arrivato al successo al suo debutto nel rally e nella nuova collaborazione con Marco Menchini sulla Skoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally, non ha dubbi sulla particolarità dell’evento.

“Nessun rally è davvero semplice, e il Ciocchetto non fa eccezione. Le prove sono brevi ma molto tecniche, e il meteo può cambiare tutto. È impegnativo, sì, ma anche divertente: è uno di quegli eventi in cui non hai l’assillo del campionato e puoi goderti la guida.”

Il pilota ligure sottolinea come prima di correrci molti tendano a sottovalutarlo:

“Sentivo racconti diversi, qualcuno lo considerava un rally ‘leggero’. In realtà ha un fascino speciale e un’atmosfera unica: agonismo, certo, ma anche un clima disteso, quasi goliardico. Gli auguri, i sorrisi, lo spirito delle feste… è davvero qualcosa che vorrei rivivere anche quest’anno.”

E sulla sua possibile presenza al via:

“Sto facendo tutto il possibile per essere di nuovo al Ciocchetto. Sarebbe il modo migliore per chiudere l’anno.”