Il deserto allarga i suoi confini: il W2RC verso una stagione da record

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 21 Dicembre 2025

Il World Rally-Raid Championship entra nella sua quinta stagione con numeri e contenuti che confermano una crescita strutturale dell’intero movimento. Le entry list del W2RC 2026 fotografano un campionato in piena espansione, capace di attrarre nuovi costruttori, ampliare le categorie e consolidare il proprio ruolo di riferimento globale per il rally-raid.

Sul fronte FIA sono 72 i veicoli iscritti, suddivisi tra 35 Ultimate, 18 Challenger, 14 SSV e 5 Stock, categoria al debutto. Per quanto riguarda la FIM, sono 9 le moto RallyGP già registrate, mentre Rally2, Rally3 e Quad continueranno a essere inclusi automaticamente nel campionato al momento dell’iscrizione a una singola prova, con una media che nel 2025 si è attestata su 67 partecipanti.

Costruttori sempre più protagonisti

Il numero dei costruttori FIA sale a cinque grazie a due nuovi ingressi. Il Nord America è rappresentato da Can-Am insieme a Ford, l’Europa vede l’arrivo di Defender accanto a Dacia, mentre l’Asia continua a fare affidamento su Toyota, quattro volte campione del mondo.
Nel settore moto, KTM – dominatrice del 2025 – difenderà tutti i titoli conquistati. Monster Energy Honda HRC e Hero MotoSports RallyGP confermano il proprio impegno, rafforzando in particolare il sostegno ai giovani in Rally2, in un’ottica di sviluppo a lungo termine.

Ultimate: numeri record e nuove strategie

La categoria Ultimate è il simbolo della crescita del W2RC. I 35 veicoli iscritti rappresentano un incremento di quasi il 65% rispetto al 2025. Sedici team compongono la griglia, con nuove strutture e nuovi mezzi pronti a debuttare. Accanto a realtà consolidate come Mini X-raid e Century, spiccano il ritorno del marchio spagnolo Ebro Audax Motorsport con Laia Sanz e l’ingresso del team canadese The Gear Shop, che schiererà un Ford Bronco conforme ai regolamenti SCORE.

I tre costruttori ufficiali rafforzano ulteriormente i propri programmi. Dacia amplia la propria presenza portando a quattro le vetture dei Sandriders grazie all’arrivo del campione del mondo Lucas Moraes, che affiancherà Nasser Al Attiyah e Sébastien Loeb. Ford rilancia con una strategia aggressiva, sorprendendo con l’ingaggio di Romain Dumas come quinto pilota ufficiale, e aumentando la diffusione dei Ranger Raptor attraverso i team satelliti. Otto Ford prenderanno il via da Yanbu il 3 gennaio.

Toyota segue una strada diversa, puntando su continuità e sviluppo dei talenti. Confermati Henk Lategan e Seth Quintero, mentre Toby Price e Akira Miura si alterneranno alla guida del nuovo pick-up 2026. Con 13 Hilux iscritti, il costruttore giapponese rappresenta oltre il 30% della griglia, confermandosi il riferimento numerico e tecnico della categoria.

Stock: il ritorno delle vetture di serie

La stagione 2026 segna la rinascita della categoria Stock, dedicata ai veicoli di produzione. Il volto simbolo non poteva che essere Stéphane Peterhansel, al rientro nel W2RC con Defender, al debutto assoluto ufficiale nel rally-raid. Insieme a Rokas Baciuska e Sara Price, il francese affronterà una sfida ambiziosa contro Toyota Auto Body, presente con Akira Miura e Ronald Basso e forte di un’esperienza trentennale nel T2.

Challenger: l’era Taurus

La categoria Challenger ruota attorno al Taurus, scelto da oltre metà dei 18 iscritti. BBR è il team di riferimento, con sette vetture suddivise tra BBR Motorsport e Odyssey Academy by BBR. Proprio quest’ultima accoglie Kevin Benavides, due volte vincitore della Dakar in moto, pronto al passaggio alle quattro ruote.

Il campione 2025 Nicolás Cavigliasso sarà l’uomo da battere con il suo team Vertical Motorsport. Grande attenzione anche per le T3 Max di QQMF, schierate da Nasser Al Attiyah per Yasir Seaidan e Abdulaziz Al-Kuwari, e per le G-Ecko di Guillaume de Mévius, che dovranno fronteggiare avversari come Charles Munster, possibile sorpresa della stagione. Tra le protagoniste femminili tornano Dania Akeel, Puck Klaassen e l’esordiente Rebecca Busi.

SSV: Can-Am entra tra i grandi

Nel 2026 Can-Am compie un passo decisivo entrando ufficialmente nel campionato costruttori SSV, diventando il quinto marchio del W2RC. Nove Maverick R saranno al via, distribuiti tra Can-Am Factory, Can-Am Factory Latam e South Racing Can-Am. Polaris, con il campione in carica Alexandre Pinto, sarà chiamata a difendersi in una categoria che si preannuncia più competitiva che mai.

Novità regolamentari FIA 2026

L’introduzione della categoria Stock porta con sé titoli dedicati per piloti, navigatori e costruttori. Viene inoltre istituito il campionato Team per Stock, Challenger e SSV, e nasce il titolo Master riservato ai piloti Silver over 50, con dodici iscritti già registrati.

FIM: KTM sotto pressione, Honda rilancia

Dopo un 2025 quasi perfetto, KTM rimette in palio tutti i titoli RallyGP, Rally2, costruttori e team. Edgar Canet sale in RallyGP, lasciando vacante il titolo Rally2. Honda rafforza la propria presenza lanciando ufficialmente il programma Rally2 con Martim Ventura e Preston Campbell, mentre HT Rally Raid supporterà nuovi talenti su CRF 450 RX Rally. Confermati anche i programmi Rally3 e Quad, con calendari dedicati e finali rispettivamente in Marocco e ad Abu Dhabi.

Il W2RC 2026 si presenta così come un campionato maturo, articolato e sempre più globale, capace di unire grandi nomi, nuovi costruttori e una filiera completa di categorie. Il deserto, ancora una volta, chiama.