Anche quando il passaporto non è italiano, per noi di PhotoSportMagazine.com i giovani meritano sempre spazio. E quando un diciannovenne riesce a farsi notare in uno dei rally più duri del pianeta, diventa quasi un dovere raccontarlo.
Disputato nella regione del Circolo Polare Artico, con temperature prossime ai –30 °C, l’Arctic Lapland Rally è considerato da molti piloti una vera e propria prova di sopravvivenza sportiva. In questo contesto estremo si è inserita la prestazione di Adrian Rzeźnik, 19 anni, affiancato dal copilota Kamil Kozdroń, al via a Rovaniemi con una Škoda Fabia RS Rally2.
L’obiettivo dichiarato era imparare. Il risultato finale, invece, racconta molto di più: decimo posto nella categoria SM1 (Rally2), al termine di una sfida diretta con due equipaggi junior del team ufficiale Toyota. Un piazzamento che assume un valore storico, perché Rzeźnik e Kozdroń sono diventati il primo equipaggio polacco a chiudere nella top ten dell’Arctic Lapland Rally al debutto.
Su oltre 220 chilometri di prove speciali, il giovane pilota polacco ha affrontato condizioni estreme, nuove per lui sotto molti aspetti: una vettura Rally2, pneumatici chiodati Pirelli e un fondo innevato che non perdona errori. Eppure, gara dopo gara, il ritmo è cresciuto senza mai compromettere l’affidabilità, fino a tagliare il traguardo senza incidenti.
“Siamo molto soddisfatti della nostra prestazione in Finlandia – ha spiegato Rzeźnik – non è stato semplice, ma credo che abbiamo sfruttato al massimo questa esperienza. Abbiamo imparato tantissimo e sono certo che ci tornerà utile in futuro. Ringrazio la mia famiglia, Kamil per il grande supporto e tutti gli sponsor che mi hanno permesso di realizzare il sogno di guidare una Rally2, preparata in modo eccellente dal team Keane Motorsport.”
Nella classifica generale assoluta, che includeva anche protagonisti del WRC come Elfyn Evans e Scott Martin su vettura Rally1, l’equipaggio polacco ha chiuso appena fuori dalla top ten, confermando la solidità di un risultato già significativo.
Sulla stessa linea il commento di Kamil Kozdroń, che ha voluto sottolineare il valore umano oltre che sportivo dell’esperienza: “È stata una grande avventura in un clima quasi infernale, con temperature fino a –29 °C. Il freddo era durissimo, ma il divertimento di guidare di traverso con le chiodate ha compensato tutto. Un enorme rispetto va ai tifosi e ai commissari, rimasti per giorni sotto il gelo. Per Adrian, escluso il Barbórka Rally, era il vero debutto in un rally completo con una Rally2: ha fatto un lavoro eccellente e ci ha portati al traguardo. Spero davvero di tornare qui il prossimo anno.”
In un rally che spesso separa l’entusiasmo dalla maturità sportiva, Adrian Rzeźnik ha dimostrato di possedere entrambe. E per noi, che crediamo nel valore dei giovani anche quando arrivano da lontano, questo decimo posto vale molto più di una semplice statistica.
