Il FIA World Endurance Championship si prepara a inaugurare la seconda metà della stagione con la quinta prova del calendario 2025: la Rolex 6 Ore di San Paolo, in programma il 12 e 13 luglio presso l’Autódromo José Carlos Pace, meglio conosciuto come Interlagos.
Il celebre impianto brasiliano – che quest’anno celebra l’85° anniversario dalla sua inaugurazione nel 1940 – è da tempo considerato il tempio del motorsport in Sud America. Dopo una lunga assenza durata dieci anni, Interlagos è tornato nel calendario del WEC nel 2024, attirando oltre 73.000 spettatori per un evento che ha confermato il fascino e il valore della pista paulista.
Con i suoi 4.309 metri, Interlagos è il tracciato più corto del campionato, ma la sua configurazione anti-oraria, i saliscendi e le curve fluide rappresentano una sfida tecnica di alto livello. Le Hypercar toccano punte di 305 km/h e percorrono circa metà giro a pieno gas. Le opportunità di sorpasso non mancano, in particolare sul rettilineo principale e su quello posteriore.
Ferrari alla ricerca del poker, occhi puntati sulla #51
La casa di Maranello arriva in Brasile da dominatrice assoluta della prima parte della stagione, con le sue tre 499P Hypercar capaci di imporsi in ogni round disputato finora. Tra queste spicca la vettura numero 51 di AF Corse, affidata ad Antonio Giovinazzi, Alessandro Pier Guidi e James Calado, attualmente leader del mondiale. Un numero che evoca ricordi positivi per Ferrari: proprio la #51 vinse a San Paolo in LMGTE Pro nel 2012 e 2013.
Meno incoraggianti, invece, le statistiche per l’equipaggio vincitore dell’ultima 24 Ore di Le Mans, la #83 di AF Corse. Nella storia del WEC, soltanto in una circostanza lo stesso equipaggio è riuscito a vincere sia a Le Mans che a San Paolo nello stesso anno, e mai nella categoria regina. Inoltre, nel 2024 né il vincitore Hypercar né quello LMGT3 di Le Mans riuscì a entrare nella top five in Brasile.
Un altro dato rilevante è quello legato alla qualifica: la corsa brasiliana non è mai stata vinta da equipaggi partiti oltre la prima fila. Lo scorso anno Toyota conquistò la Hyperpole e trasformò la prestazione in vittoria, la 47ª nella storia del marchio nel WEC. Il costruttore giapponese, detentore del titolo Costruttori, non è però ancora salito sul podio in questa stagione e cercherà con determinazione di invertire la tendenza.
Porsche e il ritorno alla competitività
Porsche si presenta a San Paolo forte del podio ottenuto a Le Mans grazie a Kévin Estre, Laurens Vanthoor e Matt Campbell, capaci di piazzare la 963 numero 6 tra le Ferrari. In Brasile, Estre e Vanthoor correranno senza l’australiano, ma confidano nella spinta derivante dal risultato francese. Interlagos è una pista speciale anche per Porsche, teatro del primo successo assoluto nel WEC e della prima delle sue 14 partenze in prima fila.
Talento di casa e ambizioni GT
Nel folto schieramento LMGT3, composto da 18 equipaggi, due vetture schierano piloti brasiliani. Augusto Farfus, insieme a Timur Boguslavskiy e Yasser Shahin sulla BMW M4 GT3 del team WRT, ha già conquistato un podio in stagione e punta a ripetersi davanti al pubblico di casa.
Per Eduardo “Dudu” Barrichello, rookie del FIA WEC e figlio dell’ex F1 Rubens, la gara di San Paolo ha un significato speciale. Nato proprio nella metropoli brasiliana, Barrichello junior corre con l’Aston Martin Vantage del team Racing Spirit of Léman. Il marchio britannico può vantare il maggior numero di podi GT nella storia del WEC a Interlagos, un motivo in più per credere in un buon risultato.
Programma del weekend
Le attività in pista inizieranno venerdì 11 luglio con le prove libere. Sabato 12 luglio, alle ore 14:45 locali (19:45 CEST), scatterà la qualifica, seguita dalla Hyperpole riservata ai primi dieci. La gara prenderà il via domenica 13 luglio alle 11:30 locali (16:30 CEST).
Tutte le sessioni saranno trasmesse in diretta e on-demand sull’app ufficiale FIA WEC TV.
