Il giudizio della High Court: la FIA ottiene il rigetto delle accuse di Massa, ma il complotto andrà a processo

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 20 Novembre 2025

La High Court inglese ha emesso oggi una decisione destinata a segnare una svolta nel caso che oppone Felipe Massa alla Formula One Management, a Bernie Ecclestone e alla FIA. Dopo un’udienza durata tre giorni lo scorso ottobre, il giudice Robert Jay ha accolto in larga parte l’applicazione di strike out e summary judgment presentata dalla FIA, respingendo numerose accuse avanzate dall’ex pilota brasiliano.
Il procedimento, tuttavia, non si chiude qui: una parte dell’azione legale — quella per “unlawful means conspiracy” — potrà proseguire verso un processo completo, ma su basi molto più ristrette.

Le accuse rigettate: contratti, regolamenti e presunti ritardi investigativi

Nel suo giudizio, il Tribunale ha respinto tre elementi centrali della causa intentata da Massa:

1. Violazione contrattuale
Massa sosteneva che la FIA avesse infranto i propri regolamenti non avviando un’indagine tempestiva sul caso “Crashgate” del 2008. Il giudice ha ritenuto che questa pretesa non avesse prospettive reali di successo e, soprattutto, fosse prescritta per legge.

2. Violazione del dovere (tort)
Basata sulla stessa condotta contestata, la domanda è stata respinta in quanto anch’essa prescritta.

3. Le richieste di dichiarazioni ufficiali
Massa aveva chiesto al Tribunale di riconoscere formalmente che:

  • la FIA avrebbe agito in contrasto con i propri regolamenti nel 2008,
  • e che, se l’indagine fosse stata condotta diversamente, egli avrebbe vinto il Mondiale Piloti di quell’anno.

La Corte ha respinto anche queste richieste, giudicandole senza “reale prospettiva” di essere accolte.

Le difficoltà sulla causalità e i dubbi sulla responsabilità

Nel giudizio, il Tribunale sottolinea “numerosi ostacoli” che Massa incontrerebbe nel tentativo di dimostrare il nesso causale tra la presunta condotta dei convenuti e le perdite che sostiene di aver subito (paragrafi 147-148).
Il giudice evidenzia inoltre “seri dubbi” sulla fondatezza della domanda per violazione di dovere, invitando Massa ad abbandonarla o a rafforzarla tramite una nuova perizia di diritto francese prima che la Corte decida se permetterne l’eventuale prosecuzione (paragrafo 223).

La parte che sopravvive: il complotto

Nonostante il rigetto della maggior parte delle accuse, la Corte ha concesso che il nucleo dell’azione di Massa — la domanda per unlawful means conspiracy — possa procedere a processo. Lo farà, però, con limiti ben precisi:

  • il team legale del pilota dovrà riformulare la domanda,
  • dovrà presentare un’adeguata perizia sul diritto francese,
  • e il tutto rimarrà subordinato a eventuali richieste di permesso d’appello.

Il caso va dunque avanti, ma solo su un terreno ristretto e molto più complesso per il pilota.