La 28ª edizione del Rallye Monte-Carlo Historique ha preso ufficialmente il via con una prima giornata intensa, tecnica e già ricca di colpi di scena. Un avvio che ha confermato il carattere esigente della nuova formula della gara, disputata quest’anno su strade chiuse, e che ha immediatamente messo alla prova equipaggi e vetture.
A emergere con maggiore regolarità al termine della prima tappa sono stati Olivier e Lydia Campana, al via con la Volkswagen Golf GTI n°116, capaci di interpretare al meglio condizioni difficili e continui cambi di grip, prendendo il comando del rally già dalle prime prove di regolarità.
Neve e ghiaccio protagonisti sul Vercors
A poco più di una settimana da un Rallye Monte-Carlo moderno segnato da condizioni estreme, anche la versione Historique ha ritrovato la neve lungo il proprio percorso. Fin dalla prima Spéciale de Régularité, diversi concorrenti sono stati colti di sorpresa da tratti ghiacciati sul versante occidentale del massiccio del Vercors, rendendo la guida particolarmente insidiosa.
La nuova impostazione della gara, con speciali disputate a strade chiuse, ha spinto gli equipaggi ad adottare un approccio più aggressivo, sfruttando al massimo le potenzialità delle vetture storiche. Una scelta che ha aumentato il ritmo complessivo ma anche il livello di rischio.
Una formula che convince i concorrenti
Se da un lato la meccanica è stata messa a dura prova e non sono mancate alcune uscite di strada – fortunatamente senza conseguenze per gli equipaggi – dall’altro la nuova formula del Monte-Carlo Historique 2026 ha raccolto un consenso praticamente unanime.
La chiusura delle strade e l’innalzamento delle medie hanno trasformato radicalmente l’esperienza di gara, restituendo ai concorrenti sensazioni più vicine a quelle del rally vero e proprio. Al regrouping di Valence, l’entusiasmo era palpabile, con molti equipaggi soddisfatti e motivati da una formula ritenuta più coinvolgente e appagante.
Campana al comando, problemi per i favoriti
Dal punto di vista sportivo, Olivier e Lydia Campana hanno costruito la loro leadership con costanza e precisione. A partire dalla SR3, l’equipaggio monegasco ha preso il comando della classifica generale, riuscendo a mantenerlo fino al termine della giornata nonostante i continui ribaltamenti di situazione.
La tappa è stata invece complicata per alcuni nomi di spicco. La Renault 5 Turbo n°38 di Bruno Saby e Christophe Marques ha accusato un problema meccanico già al termine della SR1, impedendo all’equipaggio di raggiungere il Champ de Mars di Valence e lasciando in sospeso il prosieguo del loro rally.
Difficoltà anche per i due volte vincitori Michel Decremer e Jennifer Hugo, rallentati da un inconveniente sulla loro Opel Ascona n°100 nella SR3. Poco più tardi, al via della SR5, problemi di trasmissione hanno fermato l’Austin Healey 3000 MkIII n°29 di Trevisan / Trevisan Fischer.
Verso l’Ardèche, cuore storico del Monte-Carlo
La seconda giornata di gara promette nuove emozioni con l’ingresso in Ardèche, una delle regioni simbolo del Rallye Monte-Carlo. Due prove di regolarità sono in programma nella mattinata, prima del regrouping a Vals-les-Bains e del controllo di passaggio presso il ristorante La Remise di Antraigues-sur-Volanne, divenuto nel tempo un punto di riferimento storico della manifestazione.
Il momento sarà trasmesso in diretta sui canali ufficiali YouTube e Facebook dell’Automobile Club de Monaco, permettendo agli appassionati di seguire da vicino una delle tappe più iconiche del rally.
