Il Monte-Carlo Historique accende i motori: 244 equipaggi verso Valence

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 2 Febbraio 2026

La 28ª edizione del Rallye Monte-Carlo Historique è ufficialmente iniziata. In totale 244 equipaggi hanno superato le verifiche amministrative e tecniche e, tra giovedì 29 gennaio e domenica 1° febbraio, hanno preso il via dai tradizionali percorsi di concentrazione che conducono tutti verso Valence, cuore operativo dell’evento.

Il primo segnale è arrivato dal nord della Scozia: cinque equipaggi sono partiti da John O’Groats giovedì 29 gennaio, con la cerimonia di partenza affidata a John Thurso, Lord Lieutenant of Caithness, in rappresentanza di Re Carlo III. Tre giorni dopo, domenica 1° febbraio, la carovana si è messa in moto contemporaneamente da Bad Homburg, Monaco, Barcellona, Torino e Reims.

Da Bad Homburg, in Germania, sono stati dieci gli equipaggi al via intorno alle 14:00, impegnati in un lungo trasferimento di 870 chilometri verso Valence. Tra questi, quattro portano i colori del Norwegian Rally Drivers. In parallelo, sotto il cielo sereno della Principauté, 92 equipaggi sono partiti da Monaco per affrontare oltre 550 chilometri fino alla Drôme. Tra i protagonisti più attesi figura Bruno Saby, vincitore del Monte-Carlo 1988, al via con una Renault 5 Turbo del 1980 e nuovamente legato all’iniziativa benefica Espoir contre le Cancer, dopo la recente esperienza alla Dakar.

Mezz’ora più tardi è stata la volta di Barcellona e Torino. Davanti alla cattedrale catalana hanno preso il via 26 equipaggi, mentre 55 sono partiti dal suggestivo scenario della Palazzina di Caccia di Stupinigi. In Spagna ha attirato attenzione la presenza di Antonio Sainz Cenamor, su Porsche 911 S, mentre da Torino gli sguardi erano puntati su Angelo Sticchi Damiani, ex presidente dell’Automobile Club d’Italia, al volante di una Fiat 124 Abarth.

L’ultimo grande contingente è scattato alle 17:00 da Reims, con 56 equipaggi. Tra questi spicca Takuma Sato, ex pilota di Formula 1 e due volte vincitore della 500 Miglia di Indianapolis, impegnato su una Honda Civic RS. Dalla stessa città sono partiti anche i belgi Michel Decremer e Jennifer Hugo, campioni in carica, tornati su Opel Ascona 400 dopo l’esperienza con l’Alfa Romeo Giulia TI nella passata edizione.

Rotta su Valence

Conclusa la fase di concentrazione, tutti gli equipaggi sono attesi a Valence lunedì 2 febbraio a partire dalle 13:51, con l’arrivo sul Champ de Mars. L’accoglienza dei concorrenti sarà seguita in diretta sul canale YouTube dell’Automobile Club de Monaco, mentre alle 16:00 è in programma la presentazione ufficiale del Rallye Monte-Carlo Historique 2026.

Le novità del 2026

L’edizione 2026 segna un cambiamento importante: le prove di regolarità si disputano su strade chiuse al traffico. Di conseguenza, per tutti gli equipaggi è obbligatorio l’uso di un casco omologato C.E. nelle sezioni interessate. Sul modello del WRC, vengono inoltre introdotte aree pubblico regolamentate, delimitate da reti o nastro verde, con divieto assoluto di accesso alle zone segnalate in rosso, considerate pericolose.

L’accesso alle prove speciali sarà consentito fino a due ore prima del passaggio del primo concorrente per chi arriva in auto e fino a 30 minuti prima per chi si sposta a piedi. I commissari di percorso saranno presenti per garantire sicurezza e supporto al pubblico, accompagnando un’edizione che si annuncia ricca di fascino e attenzione alle nuove regole.