Il rallycross ridisegna il futuro: la nuova piramide FIA convince piloti e campioni

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 12 Dicembre 2025

Il rallycross europeo guarda al 2026 con una struttura completamente rinnovata e, soprattutto, più accessibile. La FIA ha ufficializzato una nuova “piramide” tecnica e sportiva che allargherà il Campionato Europeo Rallycross a quattro livelli, affiancando alle attuali Euro RX1 ed Euro RX3 le nuove categorie Euro RX4 ed Euro RX5, pensate per rafforzare la base e accompagnare i giovani verso il vertice.

La filosofia è chiara: abbassare le barriere economiche, ampliare la partecipazione, aumentare la varietà tecnica e creare un percorso logico per chi vuole costruire una carriera nel rallycross. Un’impostazione che ha trovato immediatamente il favore di piloti di ieri e di oggi.

Tra i più convinti sostenitori c’è Kevin Hansen, due volte vicecampione del mondo Rallycross ed ex campione europeo. Per lo svedese, la nuova piramide colma finalmente un vuoto storico: un percorso strutturato che accompagni i piloti dalle categorie di ingresso fino ai massimi livelli internazionali. Hansen vede nella Cross Car un primo passo ideale per affacciarsi al panorama internazionale, mentre l’Euro RX4, basata su vetture Rally4 a trazione anteriore, rappresenta una soluzione intelligente grazie a costi contenuti, potenze più gestibili e alla possibilità di sfruttare auto già diffuse nel mondo rally. Un modello che, secondo lui, può attirare nuovi talenti e nuovi sponsor, rafforzando l’intero movimento in vista del ritorno del Mondiale Rallycross.

Entusiasmo condiviso anche da Marcus Grönholm, due volte campione del mondo rally e vincitore in rallycross sia in Europa che negli Stati Uniti. Per il finlandese, il controllo dei costi è un passaggio obbligato per ricostruire un campionato mondiale solido, e l’introduzione delle Rally4 nel rallycross va esattamente in questa direzione. Auto più economiche, facili da guidare e già ben conosciute dai team rappresentano una base concreta per garantire griglie numerose e competizioni equilibrate.

Dal punto di vista tecnico, l’Euro RX4 richiederà modifiche minime alle Rally4, limitate principalmente alla rimozione del sedile del navigatore e delle relative dotazioni. Sfruttando una piattaforma già ampiamente utilizzata nei campionati rally nazionali e internazionali, la categoria si propone come punto di passaggio naturale per chi proviene dalle serie domestiche. Non solo: l’ingresso delle Rally4 nel rallycross internazionale è anche il primo segnale concreto della visione FIA per il 2028, che prevede l’ammissibilità delle vetture del vertice del WRC anche nella massima categoria rallycross.

Accanto a questo, l’Euro RX5 adotterà le specifiche tecniche del Campionato Europeo FIA Cross Car, diventando il livello di accesso per i più giovani. Una categoria già dimostratasi efficace nel formare piloti completi, abituati al confronto ruota a ruota e a mezzi leggeri ma estremamente performanti.

Ne è convinto Martin Enlund, protagonista della scena Cross Car svedese e già apparso in Euro RX1 nel 2025. Per lui, l’introduzione ufficiale della Cross Car nel pacchetto europeo FIA rappresenta finalmente una vera scala di crescita. Una soluzione più sostenibile per i giovani, capace di offrire esperienze di gara autentiche, in un contesto professionale e stimolante, condividendo il paddock con i propri idoli e accelerando la maturazione sportiva e personale.

Con la nuova piramide, il rallycross europeo prova quindi a ricostruire le fondamenta del proprio futuro, puntando su accessibilità, continuità e visione a lungo termine. Un progetto che, almeno nelle intenzioni e nelle reazioni dei protagonisti, sembra aver imboccato la strada giusta.