Il FIA World Endurance Championship torna oltreoceano per il primo appuntamento extraeuropeo della stagione 2026. Dal 10 al 12 luglio il mondiale endurance farà tappa all’Autódromo José Carlos Pace di San Paolo per la Rolex 6 Hours of São Paulo, quarto round del campionato, su uno dei circuiti più iconici e tecnici dell’intero calendario.
Dopo il ritorno nel 2024, Interlagos si è confermata una delle gare più apprezzate della stagione. Lo scorso anno quasi 85.000 spettatori hanno riempito tribune e prati del tracciato brasiliano, creando un’atmosfera tra le più spettacolari dell’intero campionato.
Interlagos, una pista dove la qualifica pesa più del solito
Con i suoi 4,309 chilometri percorsi in senso antiorario, Interlagos è il circuito più corto del calendario FIA WEC. Le Hypercar superano i 300 km/h e percorrono circa metà del giro con l’acceleratore completamente aperto, mentre i continui saliscendi e l’altitudine di quasi 800 metri rendono la gestione della vettura particolarmente impegnativa.
Se nel mondiale endurance partire davanti non è spesso determinante, il tracciato paulista rappresenta una significativa eccezione. Nella storia della gara nessun vincitore assoluto è mai scattato oltre la prima fila e nessuna vettura ha conquistato il successo partendo più indietro della quinta posizione. La qualifica e la Hyperpole di sabato potrebbero quindi avere un peso decisivo sull’esito della corsa.
Toyota difende la leadership, Cadillac vuole rilanciarsi
Toyota arriva in Brasile da leader del campionato dopo il successo ottenuto alla 24 Ore di Le Mans. Il costruttore giapponese è anche il marchio più vincente nella storia di Interlagos, dove conquistò la sua prima vittoria nel FIA WEC nel 2012 e dove ha già trionfato in più occasioni.
Per Mike Conway sarà inoltre una gara speciale: il britannico raggiungerà quota 90 presenze nel FIA WEC, entrando in un ristretto gruppo di piloti capaci di toccare questo prestigioso traguardo.
Cadillac, invece, torna sul circuito dove nel 2025 conquistò una storica doppietta firmata insieme a JOTA, stabilendo anche i record della pista sia in qualifica sia in gara. Da quel successo, però, il costruttore americano non è più riuscito a salire sul podio e arriva a San Paolo con l’obiettivo di invertire la rotta.
BMW sogna un altro colpo, Ferrari cerca il riscatto
Tra le possibili protagoniste c’è anche BMW. Dopo il successo ottenuto a Spa e il secondo posto conquistato a Le Mans, il team WRT vuole riportarsi al comando della classifica mondiale sfruttando il momento positivo della propria Hypercar.
Attenzione anche a Ferrari. La 499P, campione del mondo in carica, non ha mai brillato a Interlagos, dove il miglior risultato resta un quinto posto. Un dato che la Casa di Maranello proverà a cancellare su un circuito che nelle ultime stagioni non ha mai sorriso alle vetture del Cavallino.
LMGT3, sfida apertissima tra nove costruttori
Grande equilibrio anche nella classe LMGT3. Lexus difenderà il successo conquistato dodici mesi fa grazie ad Akkodis ASP Team, reduce inoltre da un convincente secondo posto alla 24 Ore di Le Mans che ha rilanciato le ambizioni della squadra.
Aston Martin si presenta invece come uno dei riferimenti del tracciato brasiliano: il marchio britannico è quello che ha raccolto più podi nella categoria GT a Interlagos e punta a confermare il proprio feeling con il circuito.
Tra gli osservati speciali figurano anche BMW, che potrà contare sull’idolo di casa Augusto Farfus, e Genesis Magma Racing con un altro beniamino del pubblico brasiliano, Luis “Pipo” Derani al volante della Hypercar #17.
Ferrari e Porsche, infine, sono chiamate a rompere un tabù. La Ferrari 296 GT3 non è mai salita sul podio in Brasile, mentre la Porsche 911 GT3 R non vince fuori dall’Europa proprio dalla 6 Ore di San Paolo del 2024.
Il programma del weekend
Le attività in pista scatteranno venerdì 10 luglio con le prove libere. Sabato spazio alle qualifiche e alla Hyperpole, mentre la Rolex 6 Hours of São Paulo prenderà il via domenica 12 luglio alle ore 11:30 locali, inaugurando la seconda parte della stagione del FIA World Endurance Championship con una sfida che promette spettacolo in entrambe le categorie.
