Iron Lynx tra luci e ombre al Paul Ricard: pole sfiorata trasformata in rimpianto, ma arrivano punti preziosi

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 4 Maggio 2026

Iron Lynx archivia la 4 Ore di Le Castellet, secondo appuntamento della European Le Mans Series, con un risultato in chiaroscuro che racconta una gara più complessa di quanto dica la classifica finale. Da un lato la soddisfazione per un nuovo piazzamento a punti, dall’altro il rammarico per un potenziale ben più alto rimasto inespresso.

Il weekend era iniziato nel migliore dei modi sul tracciato del Circuit Paul Ricard, grazie a una prestazione straordinaria di Abdulla Al-Khelaifi. Il pilota qatariota ha infatti conquistato la pole position per la seconda gara consecutiva, confermandosi protagonista assoluto sul giro secco con un ultimo tentativo impeccabile.

Tuttavia, la gara della vettura #62 Team Qatar by Iron Lynx si è complicata fin dalle prime fasi. Una penalità pesante per un’infrazione in partenza ha costretto Al-Khelaifi a inseguire, esponendolo a situazioni più rischiose che hanno generato ulteriori contatti e sanzioni. Nonostante gli sforzi di Julian Hanses, capace di riportare la vettura in lotta per la top 5, il finale è stato segnato dal ritiro: Maxime Martin ha dovuto alzare bandiera bianca a causa di un problema allo sterzo, probabilmente conseguenza dei contatti precedenti.

Sul fronte opposto, la vettura #63 ha garantito continuità e concretezza. L’equipaggio formato da Ameerh Naran, Rui Andrade e Sérgio Sette Câmara ha centrato il secondo piazzamento consecutivo a punti, confermando una crescita costante. Naran ha mostrato velocità sin dall’inizio del weekend, mentre Andrade si è distinto per solidità e precisione. Sette Câmara, nonostante una penalità per unsafe release, ha saputo recuperare terreno con determinazione, gestendo anche una strategia complicata influenzata dalle neutralizzazioni e dalla necessità di un ultimo rifornimento.

Il Team Principal Andrea Piccini ha sottolineato come il risultato finale non rispecchi appieno il lavoro svolto: la mancanza di passo era già evidente, ma l’esecuzione complessiva del team è stata giudicata solida. Determinante, secondo il manager, la penalità iniziale che ha compromesso la gara della #62, innescando una serie di episodi sfavorevoli.

Sulla stessa linea anche i piloti della #63. Sette Câmara ha evidenziato come la squadra abbia massimizzato il potenziale disponibile, nonostante qualche episodio sfortunato, sottolineando l’ottimo bilanciamento della vettura e l’affidabilità complessiva. Andrade ha invece rimarcato la difficoltà nel tenere il passo dei migliori, pur riconoscendo l’efficacia della strategia e dei pit stop che hanno consentito di conquistare punti importanti, chiudendo in settima posizione.

Iron Lynx guarda ora avanti con fiducia: il prossimo impegno sarà nel 6 Hours of Spa-Francorchamps, secondo round del FIA World Endurance Championship, dove il team cercherà di trasformare il potenziale mostrato in un risultato più incisivo.