Italia-Scozia: Marin titolare a Roma, tre Azzurri verso il traguardo delle 50 presenze

Scritto da: Redazione
Pubblicato il 6 Febbraio 2026

Roma si prepara ad accogliere il debutto dell’Italia nel Guinness Men’s Six Nations 2026. Sabato, allo Stadio Olimpico (calcio d’inizio alle 14:10 GMT), gli Azzurri affronteranno la Scozia in una sfida che segna un momento simbolico per il gruppo guidato da Gonzalo Quesada, alla prima formazione ufficiale del nuovo anno.

Il commissario tecnico ha scelto la linea della continuità, pur dovendo fare i conti con alcune assenze pesanti nel reparto arretrato. Gli infortuni di Ange Capuozzo e Tommaso Allan aprono la porta a Leonardo Marin, promosso titolare nel ruolo di estremo grazie alla sua duttilità tattica. Il numero 15 completerà il triangolo allargato con Monty Ioane e Louis Lynagh, quest’ultimo a segno all’esordio proprio contro la Scozia due stagioni fa.

Al centro del campo viene confermata una delle certezze dell’Italrugby recente: la coppia Brex-Menoncello, ormai riferimento stabile della linea arretrata. La partita di sabato avrà inoltre un forte valore simbolico, perché Juan Ignacio Brex, Paolo Garbisi e il capitano Michele Lamaro raggiungeranno tutti la quota delle 50 presenze internazionali, traguardo significativo all’inizio di un nuovo ciclo.

In cabina di regia, Alessandro Fusco partirà titolare in mediana accanto a Paolo Garbisi, con Alessandro Garbisi pronto a subentrare dalla panchina. Le condizioni non ottimali di Stephen Varney e Martin Page-Relo hanno inciso sulle scelte, spingendo Quesada verso una soluzione di maggiore affidabilità fisica.

Davanti, il pacchetto di mischia evidenzia una forte impronta Benetton. In seconda linea spazio a Niccolò Cannone e Andrea Zambonin, mentre la terza linea è interamente “trevigiana” con Lorenzo Cannone, Manuel Zuliani e Lamaro. In prima linea agiranno Danilo Fischetti e Simone Ferrari ai lati di Giacomo Nicotera, in una combinazione che punta su solidità ed esperienza.

L’Italia si presenta così al via del Sei Nazioni con una formazione che mescola continuità, traguardi personali e nuove responsabilità. Contro la Scozia, a Roma, sarà un banco di prova importante per misurare il valore del lavoro impostato da Quesada e per capire quanto questo gruppo sia pronto a trasformare le milestone individuali in un passo avanti collettivo.