Jaguar TCS Racing, un debutto 2025/2026 più brillante del risultato: a Sao Paulo c’era il potenziale, non i punti

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 9 Dicembre 2025

Nel caos elettrico del primo round della nuova stagione Formula E, Jaguar TCS Racing lascia São Paulo con zero punti ma tante indicazioni tecniche importanti. Un risultato amaro per una gara che, fino a pochi giri dal termine, sembrava potersi trasformare in un’apertura di campionato decisamente diversa.

Qualifiche solide, ritmo convincente

António Félix da Costa e Mitch Evans hanno iniziato il loro lavoro nel modo giusto: sesto e nono in qualifica, posizioni da cui costruire un pomeriggio competitivo. Alla partenza entrambi evitano il maxi-contatto alla prima curva e si inseriscono con autorità nella zona alta del gruppo, gestendo energia e strategia con pulizia.

Il potenziale della Jaguar I-TYPE 7 emerge subito: al primo Attack Mode, giro 9, Da Costa ed Evans si ritrovano addirittura a guidare la corsa, primo e secondo. Una fase che conferma la qualità della vettura e lo stato di forma dei due piloti.

Gli episodi che cambiano la gara

La gara però prende una piega complicata già prima di metà distanza.

  • Evans viene toccato, perde bilanciamento e scivola indietro.
  • Da Costa invece rimane nel gruppo di testa, pronto a giocarsi il podio con il secondo Attack Mode.

Ma proprio quando il portoghese attiva il boost finale, arriva la prima safety car: la sua finestra di vantaggio svanisce in un attimo. Un dettaglio che pesa enormemente sull’esito della corsa.

Alla ripartenza, nonostante tutto, Da Costa è ancora in corsa per la top-6; Evans, con un Attack Mode ancora disponibile, recupera verso la zona punti.

Poi, a due giri dalla fine, il colpo di scena definitivo:

  • Mitch viene coinvolto in un incidente e si ritira.
  • In regime di rallentamento, Pepe Martí colpisce violentemente il retro della Jaguar di Da Costa, scatenando bandiera rossa.

Fortunatamente nessun pilota riporta conseguenze, ma i danni sulla #13 costringono a riparazioni obbligatorie.

Ultimo giro, opportunità sfumata

Da Costa riparte dal 12° posto nell’unico giro lanciato rimasto. Chiude 12°, poi 11° dopo la penalità a Drugovich. Un risultato che non racconta la competitività vista fino al momento delle neutralizzazioni.

Le voci dal box Jaguar

António Félix da Costa sottolinea due aspetti: la delusione per l’occasione persa, e il sollievo per le condizioni di Martí. Il portoghese guarda oltre: «Eravamo forti in qualifica e in gara. Lavoreremo e torneremo pronti in Messico».

Mitch Evans, fuori dai giochi per contatto, parla di frustrazione ma anche di sensazioni positive sulla prestazione generale della vettura.

Per Ian James, team principal, la sintesi è chiara:
– Il potenziale per fare bene c’era.
– Le neutralizzazioni e i contatti hanno distrutto qualsiasi possibilità di concretizzare.
– Il team si rimette subito al lavoro in vista di Città del Messico.

Conclusione

São Paulo non porta punti, ma porta conferme: la Jaguar I-TYPE 7 è veloce, i piloti affiatati e competitivi, e la base tecnica è quella giusta. La stagione è appena iniziata: in Messico si capirà quanto questa prima gara sia stata solo un’occasione mancata… o un’indicazione che il potenziale reale è molto più alto di ciò che racconta la classifica.