Jaguar TCS Racing: velocità senza premi nel caotico E-Prix di Città del Messico

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 12 Gennaio 2026

Il secondo round dell’ABB FIA Formula E World Championship 2025/26, disputato a Città del Messico, ha lasciato Jaguar TCS Racing con la consapevolezza di avere una monoposto competitiva, ma senza i punti che il potenziale mostrato in pista avrebbe meritato. Una gara segnata da traffico, contatti e fasi neutralizzate ha infatti compromesso le ambizioni del team britannico.

Evans protagonista, poi intrappolato nel traffico

Scattato dalla quarta posizione in griglia, Mitch Evans ha gestito una prima fase complessa, scivolando nel gruppo a causa delle attivazioni anticipate dell’ATTACK MODE da parte di altri piloti. La svolta è arrivata con il suo primo ATTACK MODE, sfruttato in modo impeccabile: cinque posizioni guadagnate e leadership momentanea della gara, chiaro segnale del passo della Jaguar.

Il momento favorevole si è però dissolto quando Evans ha mancato l’attivazione del secondo ATTACK MODE. La squadra ha quindi adattato la strategia, rinviando un nuovo tentativo, ma il traffico del centro gruppo e alcuni contatti hanno reso impossibile recuperare terreno. Un’ulteriore toccata ha provocato una foratura, relegando il neozelandese all’11° posto finale.

Da Costa in rimonta, poi il ritiro

Gara in salita anche per António Félix da Costa, partito decimo. Il portoghese ha mostrato subito un ottimo ritmo, risalendo fino alla quarta posizione grazie a una gestione efficace dell’ATTACK MODE. La sua corsa si è però complicata dopo un contatto con Mahindra Racing (pilota Mortara), che lo ha fatto retrocedere.

La successiva Full Course Yellow e l’ingresso della Safety Car hanno spezzato il ritmo della gara. Costretto fuori traiettoria sull’erba, da Costa ha accusato problemi allo sterzo. Un ulteriore contatto ha infine imposto il rientro ai box e il ritiro anticipato.

Analisi e sguardo a Miami

Il team principal Ian James ha sintetizzato il fine settimana come “ricco di segnali positivi ma povero di risultati”, sottolineando come la velocità dimostrata — soprattutto nel momento in cui Evans ha preso la testa della corsa — confermi il valore del pacchetto tecnico. Tuttavia, errori, traffico e circostanze sfavorevoli hanno impedito di concretizzare.

Anche i piloti hanno evidenziato frustrazione ma fiducia: Evans ha rimarcato la competitività mostrata in ATTACK MODE, mentre da Costa ha puntato l’attenzione sul buon passo iniziale, interrotto da episodi sfortunati.

Jaguar TCS Racing guarda ora con determinazione al Round 3 del campionato, in programma il 31 gennaio 2026 a Miami International Autodrome, con l’obiettivo di trasformare la velocità vista in Messico in un bottino di punti all’altezza delle aspettative.