Jeddah incorona i creator: TheBurntChip è il re delle EVO Sessions 2026

JEDDAH, SAUDI ARABIA - FEBRUARY 15: The Team QuickStars and Team Senor Frog drivers pose for a photo on the podium during the Jeddah Formula E EVO Sessions at Jeddah Corniche Circuit on February 15, 2026 in Jeddah, Saudi Arabia. (Photo by Simon Galloway/LAT Images)

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 16 Febbraio 2026

Formula E EVO Sessions ha regalato spettacolo puro sul tracciato cittadino del Jeddah Corniche Circuit, dove per un giorno i volanti delle GEN3 Evo sono finiti nelle mani dei creator più seguiti del pianeta. E a spuntarla, al termine di un duello serratissimo, è stato TheBurntChip.

Una finale decisa per meno di mezzo secondo

Josh Larkin, in arte TheBurntChip, al volante della Jaguar TCS Racing, ha battuto il compagno di squadra Behzinga (DS PENSKE) per appena 0.421 secondi. Il suo 1:28.212 è bastato per conquistare la corona 2026, resistendo all’ultimo tentativo di Ethan Payne, autore del suo miglior giro proprio in finale.

Sul podio virtuale dei tempi più veloci di giornata anche WillNE (Mahindra Racing), terzo riferimento assoluto.

Señor Frogs domina la sfida a squadre

La competizione, organizzata in collaborazione con Arcade e strutturata con il format a eliminazione diretta tipico della Formula E, ha visto la netta affermazione del team Señor Frogs guidato da Calfreezy: 18-5 il punteggio finale contro i QuickStars capitanati da Vikkstar.

L’evento è stato trasmesso in diretta sul canale YouTube ufficiale della Formula E, confermando la vocazione digitale dell’iniziativa.

Colpi di scena e impatti spettacolari

Non sono mancati i momenti critici. Durante le qualifiche, Khaby Lame (Nissan Formula E Team) è finito in testacoda, mentre JUCA (CUPRA KIRO) ha colpito il muro, uscendo dalla competizione.

L’episodio più impressionante è però arrivato nei Duels, quando Izzy Hammond – in gara con i colori di Lola Yamaha ABT – ha perso il controllo in ingresso curva 13, andando a sbattere contro le barriere con un impatto stimato di 45g. La giovane pilota è uscita illesa dall’abitacolo ed è stata subito dichiarata in buone condizioni dallo staff medico.

Dal digitale al cockpit

La seconda edizione delle EVO Sessions ha riportato i creator dalla simulazione alla realtà, mettendoli al volante delle stesse monoposto elettriche capaci di scattare da 0 a 100 km/h in 1,82 secondi. Una transizione non banale, soprattutto su un circuito tecnico e veloce come quello saudita.

A chiudere la classifica, Max Klymenko (Citroën Racing), autore del tempo più lento della giornata, con Stan Browney (Andretti Formula E) subito davanti a lui.