Jerez mette il timbro blu: Vierge e Locatelli chiudono il test con segnali forti per il 2026

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 28 Novembre 2025

Due giorni intensi, tanto lavoro e indicazioni tecniche importanti. Il Pata Maxus Yamaha WorldSBK Team ha chiuso il test di fine novembre a Jerez de la Frontera con riscontri incoraggianti grazie ai suoi due piloti 2026: Xavi Vierge e Andrea Locatelli.

Sul tracciato andaluso, teatro di una nuova fase di sviluppo invernale, il team ha portato avanti un programma tecnico concentrato su prestazioni, affidabilità e sviluppo della Yamaha R1 WorldSBK.

Vierge subito competitivo sulla R1

Alla sua terza giornata complessiva in sella alla R1 WorldSBK, Xavi Vierge ha confermato una rapida capacità di adattamento.
Il pilota spagnolo ha fatto segnare il secondo miglior tempo assoluto del test in 1:38.058, completando 132 giri totali.

Il crono è arrivato su pneumatico Pirelli SCQ da qualifica, accompagnato anche da un nuovo riferimento personale su gomma da gara. Un segnale chiaro di crescita rispetto al suo primo contatto con la R1 avvenuto solo un mese fa.

Il suo lavoro in pista si è distinto anche per l’approccio metodico e il livello di analisi, contribuendo in modo attivo allo sviluppo tecnico insieme al team.

Locatelli: sviluppo, costanza e nuova squadra

Andrea Locatelli, al sesto anno con Yamaha, ha chiuso il test ad appena cinque millesimi dal compagno di squadra, con il tempo di 1:38.135 ottenuto dopo aver lavorato su una lunga serie di componenti e aggiornamenti portati dalla casa giapponese.

Il pilota italiano ha chiuso la prima giornata con il miglior tempo assoluto, per poi dedicare il secondo giorno a uno sviluppo esteso su:

  • Grip posteriore
  • Ingresso e percorrenza in curva
  • Strategie elettroniche

Nel box, accanto a lui, c’era anche il nuovo crew chief Giulio Nava, con cui Locatelli ha iniziato a costruire un nuovo rapporto di lavoro.

Le condizioni più fresche e stabili hanno favorito la sessione conclusiva, consentendo a entrambi i piloti di abbassare ulteriormente i riferimenti cronometrici.

Denning: “Test solido e senza problemi”

Il Team Principal Paul Denning ha sottolineato la qualità complessiva del test:

  • Nessun problema di affidabilità
  • Zero cadute
  • Grande mole di dati raccolti
  • Importanti passi avanti sul rear grip, sul turning e sulle nuove strategie elettroniche

Con cinque moto condivise tra i due piloti e continue rotazioni di componenti nel box, il team ha completato tutto il programma previsto.

Per Yamaha, questa due giorni ha rappresentato un tassello fondamentale nella costruzione della stagione WorldSBK 2026, con il prossimo appuntamento invernale fissato ancora a Jerez a fine gennaio.