Kimi Antonelli guarda al 2026: nuova casa, nuova mentalità e un approccio più maturo alla Formula 1

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Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 28 Gennaio 2026

A poco più di sette settimane dalla bandiera a scacchi di Abu Dhabi che ha chiuso la stagione 2025 di Formula 1, per Kimi Antonelli la parola “pausa” ha avuto un significato piuttosto relativo. Con lo shakedown pre-campionato ormai avviato a Barcellona, il 19enne italiano si prepara al suo secondo anno in griglia con un approccio profondamente rinnovato, dentro e fuori dall’abitacolo.

Antonelli racconta di aver sfruttato l’inverno per un lavoro di riflessione personale e mentale, affiancato dal proprio psicologo, analizzando in modo lucido ciò che ha funzionato e ciò che invece è mancato nel 2025. Un percorso che ha portato alla definizione di nuovi obiettivi e a una consapevolezza diversa: il Kimi del 2026 si sente più preparato.

Dal punto di vista della gestione della stagione, l’attenzione sarà rivolta anche all’equilibrio tra attività in pista e recupero. Guardando il calendario, l’obiettivo sarà massimizzare i giorni trascorsi a casa, limitando gli spostamenti non necessari per arrivare a ogni weekend di gara con il massimo livello di energia. La preparazione fisica resta solida sul fronte della forza, mentre nel 2026 il focus si sposterà in modo deciso sul lavoro cardiovascolare, ritenuto fondamentale soprattutto per affrontare le gare più impegnative dal punto di vista climatico.

Proprio in quest’ottica si inserisce il periodo di allenamento svolto in Florida, all’IMG Academy, insieme al partner Gatorade. Un’esperienza che Antonelli definisce estremamente positiva, sia per la qualità delle strutture sia per il confronto umano e professionale con le persone incontrate durante il soggiorno.

Nonostante un’off-season più breve del solito, dettata dalla preparazione al nuovo ciclo regolamentare del 2026, non è mancato lo spazio per la vita privata. Antonelli si è trasferito in una nuova casa a San Marino e ha potuto trascorrere del tempo con la famiglia, concedendosi anche il piacere della cucina tradizionale preparata dalla nonna e dalla zia. Tuttavia, la mente del pilota non si è mai davvero allontanata dalla pista: il rientro in fabbrica, la visione della monoposto prendere forma, i primi chilometri a Silverstone e infine l’arrivo a Barcellona hanno rappresentato una fase di grande entusiasmo.

Le prime sensazioni sulla nuova vettura del Mercedes-AMG Petronas Formula One Team sono incoraggianti. Antonelli descrive una monoposto piacevole da guidare, pur sottolineando come il lavoro di comprensione sia ancora lungo. Secondo il pilota italiano, il livello di competitività sarà molto elevato, con distacchi ridotti e battaglie ravvicinate in pista. Un ruolo chiave lo giocherà la gestione della batteria, aspetto che richiederà tempo per essere pienamente compreso da tutti, ma che promette di rendere le gare particolarmente interessanti.

Se molte cose cambiano nel 2026, altre restano immutate. Antonelli, pur non essendo più un rookie, non ha intenzione di rinunciare al suo lato più leggero e scherzoso all’interno del team, anche se alcune “tradizioni” verranno riviste. Le celebrazioni di compleanno continueranno, ma senza la classica torta in faccia. Al suo posto, ci sarebbe già un’idea dedicata a Bono, che richiederà però l’acquisto di una pistola ad acqua.

Guardando agli obiettivi stagionali, Antonelli mantiene un approccio maturo e misurato. Più che risultati specifici, il traguardo è arrivare a fine 2026 con la consapevolezza di aver dato sempre il massimo, restando disciplinato e continuando a crescere come persona prima ancora che come pilota. Il resto, come spesso accade in Formula 1, sarà una conseguenza.