Kimi e George chiudono lo Shakedown di Barcellona: primi chilometri, dati preziosi e sguardo già a Bahrain

Formel 1 - Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team, Barcelona Test 2026. George Russell Formula One - Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team, Barcelona Testing 2026. George Russell

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 29 Gennaio 2026

Oggi si è chiusa a Barcellona la tre giorni conclusiva di shakedown per Mercedes-AMG Petronas F1 Team, che ha completato il primo vero ciclo di lavoro in pista della nuova W17 sotto i regolamenti 2026. Una giornata dal valore anche simbolico, coincisa con il 140° anniversario del brevetto della prima automobile registrato da Carl Benz, che ha fatto da cornice ideale a un test tutto orientato a costruire basi solide.

Come nei giorni precedenti, il focus è stato su chilometraggio e affidabilità, con l’utilizzo prevalente della mescola C3 Soft e programmi lontani da qualsiasi ricerca prestazionale. Al volante nella sessione mattutina è sceso Kimi Antonelli, che ha aggiunto 90 giri al proprio bottino settimanale, portando il totale personale a 237 tornate. Un lavoro utile soprattutto per ampliare la comprensione del comportamento vettura–power unit su run medio-lunghi e con differenti opzioni di set-up.

Nel pomeriggio è stato il turno di George Russell, autore di 78 giri nella sessione finale. Il britannico ha così chiuso la settimana catalana con 265 giri complessivi, confermando una tabella di marcia regolare e priva di intoppi significativi. Sommando il lavoro dei due piloti, Mercedes ha completato 500 giri totali, equivalenti a oltre 2.325 km percorsi nei tre giorni.

Dal punto di vista tecnico, il bilancio è positivo soprattutto sul fronte dell’affidabilità. La W17 ha consentito di seguire il programma previsto in tutte le giornate, permettendo anche di affrontare e risolvere alcune criticità emerse nelle fasi iniziali del test. Un risultato che, come sottolineato dal team, riflette il lavoro svolto a Brackley e Brixworth nella fase di progettazione e assemblaggio della nuova monoposto.

Sia Antonelli che Russell hanno evidenziato come questi test non offrano alcuna indicazione sul valore assoluto della vettura in termini di competitività. Le condizioni fredde di Barcellona e la natura stessa dello shakedown hanno imposto un approccio prudente, rimandando ogni valutazione comparativa al primo test ufficiale in Bahrain (11–13 febbraio), dove il programma si sposterà sull’esplorazione degli assetti e sulla comprensione più profonda del potenziale complessivo della W17.

Con lo shakedown archiviato, Mercedes rientrerà ora in fabbrica per analizzare dati e sensazioni raccolte, con l’obiettivo di presentarsi in Bahrain con una base tecnica già solida. La stagione 2026 è ancora lontana dal prendere forma definitiva, ma il primo tassello del percorso è stato posato con metodo, chilometri e una buona dose di continuità.