KMS guarda al 2028: il futuro del Rallycross passa dalle nuove regole

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 6 Gennaio 2026

Nel momento di pausa forzata del FIA World Rallycross Championship, Kristoffersson Motorsport continua a osservare con attenzione l’evoluzione del campionato e, soprattutto, lo sviluppo dei regolamenti previsti per il 2028. A confermarlo è il team principal Tommy Kristoffersson, figura chiave di una squadra che rappresenta la storia recente del World RX.

Nel corso degli ultimi nove anni, KMS ha conquistato sei titoli Team nel mondiale Rallycross, sempre con vetture Volkswagen, consolidando uno status di riferimento assoluto nella categoria. La stagione più recente ha ulteriormente rafforzato questo dominio: Johan Kristoffersson, pluricampione del mondo, e il compagno di squadra Ole Christian Veiby hanno monopolizzato quasi tutte le vittorie disponibili, lasciando solo l’appuntamento inaugurale di Lousada agli avversari.

Con il World RX pronto a prendersi una pausa biennale prima del rilancio annunciato per il 2028, Kristoffersson ammette che le strategie future non sono ancora definite, ma sottolinea come il progetto sportivo sia tutt’altro che concluso. Le nuove regole rappresentano il vero punto di svolta: un’opportunità per ripensare il Rallycross e, allo stesso tempo, per rendere le squadre più appetibili nei confronti dell’industria automobilistica.

Secondo Kristoffersson, il passo successivo per KMS passa inevitabilmente dal rafforzamento delle basi economiche. I risultati sportivi ottenuti con risorse limitate dimostrano l’efficienza del team, ma per competere in una nuova era sarà necessario il supporto di partner di peso. Nessun colpo a sorpresa nascosto, nessuna carta segreta pronta a essere calata: solo lavoro costante e pianificazione.

Dietro le quinte, infatti, la struttura di Arvika non è ferma. Parte delle vetture sono state vendute, un nuovo progetto è in fase di costruzione e l’interesse del mercato resta elevato. Parallelamente, sono in sviluppo importanti iniziative commerciali che potrebbero garantire la solidità finanziaria necessaria per un ritorno competitivo quando il Rallycross mondiale tornerà in scena.

Il 2028, per KMS, non è solo una data sul calendario: è il crocevia che potrebbe segnare l’inizio di un nuovo capitolo, in un campionato chiamato a reinventarsi senza dimenticare le sue radici.