KTM chiude il test di Valencia con Acosta 5° e un pacchetto 2026 già in avanzata definizione

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 19 Novembre 2025

Meno di 48 ore dopo il finale della stagione 2025, la MotoGP è tornata in pista per il primo assaggio del futuro. Il test ufficiale di Valencia ha offerto alle squadre solo un pomeriggio di lavoro, complice il forte temporale che nella notte tra lunedì e martedì aveva reso inutilizzabile la pista nelle ore mattutine. Per KTM è stata comunque una sessione intensa e rivelatrice: Pedro Acosta ha chiuso al quinto posto, primo pilota RC16 in classifica, a soli due decimi dalla vetta, segnando il passo di un programma tecnico già proiettato al 2026.

Un pomeriggio per testare, decidere e omologare

Red Bull KTM Factory Racing e Red Bull KTM Tech3 hanno compresso in quattro ore e mezza il lavoro programmato: nuove soluzioni aerodinamiche, aggiornamenti di telaio, interventi ergonomici e prime valutazioni di componenti strutturali in vista dell’omologazione obbligatoria. Con una pista in rapida evoluzione dopo il diluvio della sera precedente, i quattro piloti KTM hanno completato complessivamente oltre 200 giri.

Dietro al tempo di Acosta, in P6 si è piazzato Maverick Viñales – anch’egli entro il quarto di secondo dal miglior riferimento – seguito da Brad Binder, P9, e da Enea Bastianini, P17, rallentato soprattutto dalla ridotta disponibilità di tempo utile per provare il nuovo materiale.

Le sensazioni dei piloti

Pedro Acosta ha parlato di un test utile e produttivo, in particolare sul fronte aerodinamico: “Abbiamo provato molta aero e alcune cose hanno reso la moto più completa. Sappiamo dove siamo forti e dove dobbiamo migliorare: queste parti ci hanno aiutato. Ora il team deve analizzare tutti i dati.”

Maverick Viñales ha mostrato soddisfazione per il recupero fisico e per la direzione tecnica comune: “Ho guidato in modo diverso e questo ha aiutato la spalla. Tutti e quattro i piloti siamo d’accordo sulla strada intrapresa: questo semplifica il lavoro.”

Anche Brad Binder ha evidenziato progressi tangibili nonostante la mezza giornata effettiva: “Il nuovo seat unit è più comodo e l’aerodinamica migliorava l’equilibrio generale.”

Enea Bastianini si è concentrato soprattutto sulla nuova sella e sulle carenature: “La sella ha potenziale ma servono più regolazioni. Peccato non avere avuto più giri.”

La visione del box KTM

Aki Ajo ha sottolineato come la necessità di iniziare presto lo sviluppo aerodinamico renda questi test decisivi: “Ci servivano riscontri immediati in vista dell’omologazione. Le prime indicazioni sono state positive.”

Sebastian Risse ha confermato che il lavoro più complesso riguardava gli elementi da definire a breve termine per la stagione 2026: “Dovevamo prendere decisioni importanti su aero e componenti hardware. Nonostante il tempo ridotto, siamo riusciti a farlo.”

In attesa di Sepang

Il prossimo appuntamento sarà il primo test ufficiale 2026 al Sepang International Circuit, dal 3 al 5 febbraio, seguito dal lancio del campionato a Kuala Lumpur (6-7 febbraio). Sarà lì che il pacchetto provato a Valencia inizierà a prendere forma definitiva.

Valencia Test – Tempi finali dei piloti KTM

  • 5. Pedro Acosta (ESP) – Red Bull KTM Factory Racing – +0.208
  • 6. Maverick Viñales (ESP) – Red Bull KTM Tech3 – +0.247
  • 9. Brad Binder (RSA) – Red Bull KTM Factory Racing – +0.338
  • 17. Enea Bastianini (ITA) – Red Bull KTM Tech3 – +0.918