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KTM – Dakar 2026, tappa 5: Benavides conquista la Marathon, Sanders torna leader

Dakar Rally 2026 - Ph. EDO BAUER

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 8 Gennaio 2026

La quinta tappa della Dakar Rally 2026 ha segnato la conclusione della prima Marathon Stage, una giornata in cui affidabilità, gestione del mezzo e resistenza fisica sono tornate al centro della scena. A imporsi è stato Luciano Benavides, autore di una prova di grande sostanza sulla KTM 450 RALLY, mentre Daniel Sanders ha amministrato con intelligenza le difficoltà, riuscendo a riprendersi la leadership della classifica generale. Più complessa, invece, la giornata di Edgar Canet, rallentato da un problema tecnico che ne ha compromesso il risultato finale.

Una tappa da vera Dakar

Partiti dal campo improvvisato della Marathon, senza assistenza esterna e con la responsabilità della manutenzione affidata esclusivamente ai piloti, i concorrenti hanno affrontato un percorso complessivo di 414 chilometri, di cui 356 di prova speciale. La navigazione si è rivelata decisiva lungo un tracciato tecnico e selettivo, dove errori e imprevisti hanno avuto un peso determinante.

Benavides, rimonta e vittoria

Benavides ha impostato la sua gara in attacco sin dai primi chilometri, recuperando rapidamente terreno sui piloti partiti davanti. Nonostante una caduta ad alta velocità nelle fasi iniziali, l’argentino ha mantenuto lucidità e ritmo, riuscendo a portarsi al comando intorno al chilometro 240. Da lì in avanti, gestione delle gomme e precisione nella navigazione gli hanno permesso di andare a vincere la tappa: il primo successo personale nella Dakar 2026 e il sesto in carriera. Un risultato che gli consente anche di risalire fino alla terza posizione assoluta, riaprendo la lotta per il podio.

Sanders, strategia da leader

Diverso l’approccio di Sanders, che ha affrontato la seconda giornata della Marathon con grande pragmatismo. Accortosi fin dai primi chilometri del peggioramento delle condizioni degli pneumatici, l’australiano ha scelto di ridurre il ritmo nelle fasi centrali della speciale, evitando rischi inutili. Una gestione conservativa ma efficace, che gli ha permesso di limitare il distacco dai migliori e, soprattutto, di tornare al comando della classifica generale al termine della quinta tappa.

Canet, gara in salita

La giornata di Canet è stata invece segnata da un problema al mousse posteriore, danneggiato dopo circa 240 chilometri di prova speciale. Costretto a fermarsi per effettuare riparazioni di fortuna, lo spagnolo ha perso molto tempo, ma è riuscito comunque a completare la tappa, portando la moto al traguardo nonostante le difficoltà. Un’esperienza complicata ma formativa, in linea con il suo percorso di crescita alla seconda Dakar della carriera.

Verso la tappa più lunga

Con la Marathon alle spalle, la Dakar 2026 si prepara ora ad affrontare la tappa sei, da Ha’il a Riyadh. Sarà la giornata più lunga del rally, con ben 920 chilometri complessivi, di cui 331 di speciale, attraverso le sabbie della regione di Qassim prima del lungo trasferimento verso la capitale e del meritato giorno di riposo.


Risultati provvisori – Tappa 5

  1. Luciano Benavides (ARG) – KTM – 4:05:16
  2. Ignacio Cornejo (CHI) – Hero – +3:51
  3. Daniel Sanders (AUS) – KTM – +5:50
  4. Bradley Cox (RSA) – Sherco – +7:22
  5. Ricky Brabec (USA) – Honda – +9:16

Altri KTM:
95. Edgar Canet (ESP) – +4:36:15

Classifica generale provvisoria (dopo 5 tappe)

  1. Daniel Sanders (AUS) – KTM – 20:58:10
  2. Ricky Brabec (USA) – Honda – +2:02
  3. Luciano Benavides (ARG) – KTM – +5:55
  4. Tosha Schareina (ESP) – Honda – +11:59
  5. Ignacio Cornejo (CHI) – Hero – +18:38

Altri KTM:
31. Edgar Canet (ESP) – +4:40:23