Il Mondiale MotoGP 2026 ha iniziato a prendere forma sul serio a Sepang, dove tre giornate di test intensi hanno permesso a Red Bull KTM Factory Racing e Red Bull KTM Tech3 di mettere alla prova il primo pacchetto tecnico della KTM RC16 in vista della nuova stagione.
Sul tracciato del Sepang International Circuit, teatro del GP di Malesia in programma a ottobre, le squadre KTM hanno lavorato su un programma fitto e articolato, testando modifiche aerodinamiche, soluzioni ciclistiche e differenti set-up in condizioni climatiche tipicamente impegnative, tra caldo elevato e umidità costante. Un contesto ideale per valutare il comportamento complessivo della moto su un layout lungo e vario, destinato peraltro a essere riasfaltato prima del ventesimo round stagionale.
Acosta guida il gruppo KTM, ma il focus resta sul lavoro
A emergere sul piano dei tempi è stato Pedro Acosta, ottavo assoluto al termine della terza giornata. Il giovane spagnolo ha chiuso a meno di un secondo dal miglior riferimento del test senza mai concentrarsi su un vero time attack, privilegiando invece comparazioni tecniche tra il materiale 2025 e le prime evoluzioni 2026. Un approccio mirato più alla costruzione del pacchetto che alla prestazione secca.
Alle sue spalle, segnali incoraggianti anche da Enea Bastianini, decimo con la KTM Tech3, progressivamente più a suo agio sulla RC16 grazie al lavoro svolto durante l’inverno e alla collaborazione con il nuovo capo tecnico. Più vicini tra loro Brad Binder e Maverick Viñales, rispettivamente tredicesimo e quattordicesimo, entrambi concentrati sul miglioramento del feeling e della consistenza sul long run.
Aerodinamica sotto osservazione, decisioni imminenti
La pioggia ha condizionato parte della seconda giornata, ma nel complesso la pista ha offerto buone condizioni per raccogliere dati significativi. Fondamentale il lavoro sull’aerodinamica, con alcune scelte ormai prossime alla fase di omologazione, e sulla ciclistica, dove sono state valutate numerose alternative in vista del debutto stagionale.
Il team manager Aki Ajo ha sottolineato come, nell’attuale contesto regolamentare, fare grandi salti tecnici sia sempre più complesso, ma ha evidenziato progressi concreti rispetto alla seconda metà del 2025. Un concetto ribadito anche dal direttore tecnico Sebastian Risse, soddisfatto del lavoro svolto tra Shakedown e test IRTA e convinto che le decisioni per il primo GP siano ormai definite.
Prossima fermata: Thailandia
Concluso il programma in pista, KTM resterà in Malesia per il lancio ufficiale del Mondiale MotoGP a Kuala Lumpur il 6 e 7 febbraio, prima di spostarsi al Buriram International Circuit per gli ultimi due giorni di test pre-stagionali, vero banco di verifica finale prima dell’inizio del campionato.
Sepang non ha emesso sentenze definitive, ma ha restituito un quadro chiaro: KTM ha messo insieme i primi pezzi del puzzle 2026. Ora tocca alla Thailandia dire quanto valgano davvero.
