Nel panorama del motorsport globale, il 2025 di KTM segna un punto di svolta: 28 titoli complessivi – tra cui 16 corone internazionali Piloti e 12 Mondiali Costruttori – consegnano alla Casa di Mattighofen una delle stagioni più straordinarie della propria storia. Un’annata che attraversa discipline, continenti e filosofie tecniche diverse, cementando l’identità di un gruppo che considera le corse un laboratorio permanente dove sviluppo, visione e talento convergono.
Una filosofia vincente
Alla base dell’exploit c’è la continuità di una strategia precisa: un reparto corse multibrand concepito come vetrina tecnologica e, allo stesso tempo, come fucina per innovazioni destinate alla produzione. La somma delle conquiste 2025 – maturate in condizioni di gara complesse e attraverso programmi molto diversi tra loro – riflette la solidità di una struttura in cui ingegneri, team in viaggio per il mondo, partner tecnici e piloti lavorano con un unico obiettivo: primeggiare.
Strada: MotoGP, Moto2, Moto3 e il vivaio
La stagione MotoGP, la nona nella massima categoria per Red Bull KTM, ha fruttato 6 podi nei Gran Premi e 8 piazzamenti da podio nelle Sprint. Pedro Acosta ha chiuso quarto nella classifica iridata, mentre KTM ha inaugurato in anticipo lo sviluppo del nuovo motore 850cc per il 2027, segnando una tappa chiave verso il futuro regolamentare.
In Moto2 successi e imprevisti hanno modellato una stagione di crescita: Deniz Öncü ha colto due vittorie nonostante gli infortuni, mentre Collin Veijer e Daniel Muñoz hanno contribuito ai cinque podi totali del team Red Bull KTM Ajo.
Il dominio più netto è arrivato in Moto3, dove Jose Antonio Rueda ha trascinato KTM ai titoli Piloti, Team e Costruttori. La RC4 ha imposto il proprio ritmo in maniera schiacciante: 20 vittorie su 22 GP, 49 podi e 18 pole position. Una supremazia che conferma un dato: dal 2012 KTM è stato il riferimento della categoria.
Sul fronte giovani, Brian Uriarte ha firmato la doppietta Red Bull Rookies Cup + FIM JuniorGP, conquistando un posto in Moto3 per il 2026 e contribuendo anche al titolo Costruttori JuniorGP.
Fuoristrada: MXGP, MX2, Rally, Enduro e AMA SuperMotocross
La sezione offroad racconta un altro capitolo di dominio. In MXGP Lucas Coenen ha stupito con il secondo posto iridato al debutto nella classe regina, mentre Jeffrey Herlings ha incrementato ulteriormente il proprio record di vittorie. In totale Red Bull KTM ha chiuso con 11 GP vinti, 22 manche e 21 podi complessivi.
Ma il dato più impressionante arriva dalla MX2: Simon Längenfelder ha riportato il titolo mondiale, il 17° per KTM dal 2004. I piloti factory hanno monopolizzato la stagione: vittorie in ogni GP, 36 successi di manche e cinque dei primi sei posti in campionato.
Sul fronte rally, Daniel Sanders ha scritto un pezzo di storia vincendo la Dakar guidando ogni singola tappa – un’impresa rarissima – per poi completare l’anno con il titolo mondiale Rally-Raid. Il compagno Edgar Canet ha centrato la vittoria nella Dakar per la categoria Rally2 e il Mondiale FIM Rally2, collaborando alla conquista del titolo Costruttori.
Negli Stati Uniti, nel campionato AMA SuperMotocross, Tom Vialle ha portato a casa un nuovo titolo 250SX East, mentre Chase Sexton ha sfiorato il titolo 450SX per soli due punti. A fine stagione, l’arrivo di Eli Tomac in vista del 2026 è stato inaugurato da una vittoria immediata nelle World Supercross.
Enduro e Hard Enduro hanno completato il quadro: Josep Garcia ha dominato EnduroGP ed Enduro1 con otto successi, Andrea Verona ha primeggiato in Enduro2, mentre Manuel Lettenbichler e Billy Bolt hanno imposto la propria legge rispettivamente nell’Hard Enduro e nel SuperEnduro, l’inglese chiudendo addirittura imbattuto.
La sintesi di un anno irripetibile
Il 2025 di KTM si chiude con una lunga lista di campioni – da Rueda a Längenfelder, da Sanders a Garcia – e un totale che impressiona:
371 titoli mondiali KTM | 122 Husqvarna | 43 GASGAS
Un patrimonio costruito nel tempo e rafforzato da una stagione che rimarrà come punto di riferimento per il motorsport internazionale.
