Archiviata la parentesi europea, la Formula 1 si sposta a Baku per aprire l’ultimo terzo di stagione. La capitale dell’Azerbaigian, affacciata sul Mar Caspio e cornice del Gran Premio dal 2016 (eccezion fatta per il 2020), torna a ospitare i protagonisti del mondiale su uno dei circuiti cittadini più spettacolari e insidiosi.
Le gomme: torna la C6
Per questa edizione Pirelli ha scelto la terna più morbida della gamma 2025: C6 (Soft), C5 (Medium) e C4 (Hard). Rispetto allo scorso anno si tratta di uno step più soft, pensato per aprire anche la possibilità di strategie a due soste, considerato che la nuova gamma soffre meno il graining. Tuttavia, l’abilità acquisita dalle squadre nella gestione delle gomme lascia prevedere approcci ancora tendenzialmente uniformi.
Nel 2024 la gara fu quasi interamente a una sosta, con la C4 (Medium) la più utilizzata in avvio. Solo Stroll (per foratura) e Verstappen (per il giro veloce) ricorsero a due soste. Da segnalare lo stint record di Pierre Gasly: 50 giri con le Hard, prima di passare alle Soft nel finale.
Il tracciato di Baku
Con i suoi 6,003 km e 20 curve, il circuito alterna rettilinei velocissimi a passaggi strettissimi nella città vecchia. Al via del lungo rettifilo principale possono correre affiancate fino a tre monoposto, mentre alla curva 8 la carreggiata si restringe a soli sette metri. Gli errori non sono ammessi e le safety car possono rivelarsi determinanti.
Qui la velocità è un parametro estremo: Bottas stabilì nel 2016 il primato non ufficiale di 378 km/h in qualifica, mentre nei tratti più lenti si scende fino a 60 km/h. La sfida tecnica per i team è trovare il giusto compromesso aerodinamico.
La gestione termica
I pneumatici a Baku sono sottoposti a forti sbalzi termici tra i tratti lenti e quelli velocissimi. Nel settore antico della città le gomme anteriori possono toccare i 90 °C per poi calare di circa 40 °C sul lungo rettifilo che porta alla prima curva, con conseguenti difficoltà in frenata e ripartenza, soprattutto dopo safety car. Ulteriori variabili sono l’ombra dei palazzi e il vento, che incidono sul raffreddamento dell’asfalto.
I numeri di Baku
In otto edizioni, il Gran Premio ha visto sette vincitori diversi. Solo Sergio Perez è riuscito a imporsi due volte (2021 e 2023). La Red Bull guida con quattro successi, davanti a Mercedes (tre) e McLaren, vincitrice lo scorso anno con Oscar Piastri.
Nelle qualifiche, invece, domina Charles Leclerc: quattro pole consecutive dal 2021 al 2024, spesso ottenute con vetture non favorite. Altri poleman sono stati Rosberg, Hamilton, Vettel e Bottas. In termini di podi complessivi, Perez è leader (5), davanti a Vettel (3). Tra i team, comanda Mercedes (7 podi), seguita da Red Bull (6) e Ferrari (5).
