Si è conclusa al Circuit de Barcelona-Catalunya l’ultima giornata di attività in pista per la Scuderia Ferrari nell’ambito dello shakedown collettivo organizzato da Formula 1. La Ferrari SF-26 ha aggiunto al proprio programma altri 145 giri, pari a 675 chilometri, completando una tre giorni intensa e priva di intoppi tecnici rilevanti. Al volante si sono alternati Charles Leclerc nella sessione mattutina e Lewis Hamilton nel pomeriggio.
Mattina: lavoro metodico con Leclerc
La giornata si è aperta con Leclerc impegnato su gomme Medium C2, mescola utilizzata per 49 tornate iniziali dedicate soprattutto alla messa a punto e alla raccolta dati. Successivamente la vettura è passata alle C3, con cui sono stati completati 16 giri, prima di tornare alla C2 nella fase finale della sessione. Il bilancio del turno mattutino parla di 78 giri complessivi, equivalenti a 363 chilometri percorsi, confermando un programma lineare e senza interruzioni.
Pomeriggio: continuità e verifiche con Hamilton
Dopo la pausa pranzo è toccato a Hamilton proseguire il lavoro. Anche per il sette volte iridato la giornata è iniziata con la mescola C2, utilizzata per 44 giri suddivisi in run di diversa lunghezza, intervallati da controlli e modifiche di assetto. A circa 90 minuti dal termine sono state montate le C3 per dieci tornate, prima di chiudere nuovamente con la C2. Il totale del pomeriggio è stato di 67 giri, pari a 312 chilometri.
Con questi numeri, la SF-26 ha completato nei tre giorni di shakedown 440 giri per un totale di 2.050 chilometri.
Le dichiarazioni
Leclerc ha definito lo shakedown complessivamente produttivo, sottolineando l’importanza del chilometraggio accumulato per iniziare a comprendere una vettura completamente nuova e i suoi sistemi. Particolarmente formativa, secondo il monegasco, è stata la prima giornata disputata in condizioni di bagnato, trasformata in un’opportunità di apprendimento utile per il prosieguo del lavoro.
Hamilton ha parlato di una settimana piacevole e costruttiva, evidenziando il grande impegno svolto durante l’inverno sia a livello personale sia da parte della squadra. Il fatto di aver completato molti chilometri senza problemi significativi rappresenta, a suo avviso, una base solida da cui partire. Il britannico ha rimarcato il valore dell’esperienza maturata sul bagnato e il clima positivo all’interno del team, pur ricordando che il lavoro da fare resta ancora molto.
Il Team Principal Fred Vasseur ha tracciato un bilancio pragmatico: una settimana lunga ma efficace, caratterizzata da condizioni variabili e da un chilometraggio costante, elementi fondamentali in questa fase per verificare l’affidabilità e raccogliere dati. Senza problemi rilevanti emersi, l’attenzione si sposta ora sull’analisi approfondita a Maranello, in vista dei test del Bahrain, che offriranno indicazioni più rappresentative sul potenziale della vettura.
