La sfida delle storiche riparte da Arezzo: Musti e Lombardo raccontano le prove chiave

Foto: Amicorally

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 17 Febbraio 2026

L’Historic Rally delle Vallate Aretine è pronto ad alzare il sipario sul Campionato Italiano Rally Auto Storiche, riportando il grande rallismo d’epoca sulle strade della provincia di Arezzo. La sedicesima edizione della gara, organizzata da Scuderia Etruria SCRL, si disputerà interamente sabato 28 febbraio, con le giornate di giovedì e venerdì dedicate alle operazioni preliminari.

A raccontare l’anima delle due prove speciali simbolo dell’evento, “Portole” e “Rassinata”, sono due nomi iscritti nell’albo d’oro della manifestazione: Matteo Musti, campione italiano in carica e vincitore dell’edizione 2025, e Angelo Lombardo, anche lui protagonista storico della gara aretina.

Portole (16,55 km): fondo insidioso e ritmo spezzato

Matteo Musti descrive una prova che non concede margini di errore. L’avvio si caratterizza per un asfalto particolarmente scivoloso, insidioso anche in condizioni di asciutto. L’ingresso nel sottobosco introduce un tratto tradizionalmente umido, dove il fondo tende a restare bagnato anche dopo giorni di sole, soprattutto in caso di precipitazioni precedenti.

La prova prosegue con una discesa che offre maggiore aderenza, ma il ritmo viene nuovamente interrotto da uno scollinamento e da un’ulteriore discesa resa viscida dal fango trasportato sull’asfalto dai mezzi agricoli impegnati nei campi in questo periodo dell’anno. Un insieme di variabili che, secondo Musti, renderà il rally estremamente selettivo e capace di fare importanti differenze in classifica.

Rassinata (14,55 km): velocità, memoria e coraggio

Angelo Lombardo parla invece di “Rassinata” con trasporto personale. È una delle sue prove preferite, anche per il record ancora imbattuto che ne accresce il valore simbolico. L’inizio è tecnico, con una curva che chiude subito seguita da un tratto guidato e veloce che richiede precisione e decisione.

La salita nel bosco conduce a un dosso che apre le porte a una discesa impegnativa, capace di esaltare il pilota. Il finale è tra i più spettacolari: uscita da un tornante con scalata completa delle marce, accelerazione fino a sfiorare i 160-170 km/h e staccata decisa per affrontare l’ultima curva. Una prova che, nelle parole di Lombardo, richiede determinazione e coraggio, risultando tra le più entusiasmanti del panorama nazionale.

Il programma: una giornata intensa e decisiva

Le iscrizioni resteranno aperte fino a venerdì 20 febbraio. Giovedì 26 e venerdì 27 febbraio saranno dedicati alla distribuzione del road book e alle ricognizioni regolamentate delle prove speciali, momenti fondamentali per la preparazione degli equipaggi. Venerdì 27 spazio anche alle verifiche sportive e tecniche, ospitate al Palasport “Le Caselle” di Arezzo, centro operativo dell’evento.

La partenza ufficiale è fissata per sabato 28 febbraio alle ore 7:45 da Arezzo, mentre l’arrivo finale è previsto alle 16:50 in Via Roma, nel cuore cittadino, sede della cerimonia di premiazione.

Sul piano tecnico, la gara proporrà più passaggi sulle prove di Portole e Rassinata, con parco assistenza a Camucia. Le prime quattro speciali riprenderanno il tracciato della scorsa edizione, mentre il gran finale sarà affidato alla “Portolata”, prova unica di 34,3 chilometri nata dall’unione dei due tratti precedenti. Una scelta destinata a incidere in modo determinante sulla classifica finale.

Complessivamente, il rally metterà in palio 96,53 chilometri di prove speciali su un totale di 190,09 chilometri di percorso, concentrati in un’unica giornata di competizione. Una sfida intensa, tecnica e selettiva che darà il via alla stagione tricolore delle auto storiche sotto il segno della tradizione e dell’adrenalina.