La Dakar Classic ha appena archiviato uno dei suoi passaggi più duri e identitari, e il Ladies Dakar Team ne esce con numeri, risultati e consapevolezza. Tra il 7 e l’8 gennaio, la Marathon Stage ha riportato la gara alla sua essenza più pura: due giorni senza assistenza, notte in tenda nel deserto e gestione totale del mezzo, delle energie e della strategia.
Dopo cinque tappe più il prologo già completati, l’equipaggio formato da Rachele Somaschini, Serena Rodella e Monica Buonamano ha confermato la solidità del progetto al volante del Mercedes-Benz Unimog preparato da Tecnosport. Un percorso costruito e sostenuto da drivEvent Adventure e Carrozzeria Bonino, che nella maratona saudita riservata ai veicoli storici ha mostrato affidabilità tecnica e una gestione lucida delle situazioni più complesse.
La Marathon Stage è stata un vero esame tecnico e umano: 923 chilometri totali in due giorni, con 444 chilometri nella prima giornata e 479 nella seconda. Sabbia, tratti duri e sconnessi, navigazione complessa tra waypoint e controlli di regolarità, continui cambi di fondo e nessun margine per errori o distrazioni. L’assenza di assistenza ha imposto interventi diretti sul camion al termine della prima giornata, prima della notte nel bivacco marathon, immerso nel deserto, in uno scenario che ha rievocato lo spirito originario della Dakar.
Una prova interpretata con precisione e spirito di squadra, nel pieno rispetto della filosofia della Dakar Classic, dove a fare la differenza non è la velocità assoluta ma la costanza, la lettura della gara e la capacità di gestire il mezzo nel tempo. Al termine della quinta tappa, il Ladies Dakar Team è stabilmente tra i primi 50 equipaggi assoluti. Un risultato di grande valore soprattutto nella categoria H1T (camion), dove il team è nella top ten di classe e secondo nel Periodo B, alla prima partecipazione in assoluto.
Un piazzamento che assume un peso ancora maggiore se si considera il valore storico del progetto: il Ladies Dakar Team è il primo equipaggio italiano interamente femminile a prendere parte alla Dakar, unendo risultato sportivo e significato simbolico in una competizione che continua a rappresentare una delle sfide più dure del motorsport mondiale.
La Dakar Classic entra ora in una fase ancora più selettiva. Il 9 gennaio è in programma la tappa più lunga dell’intera competizione, da Ha’il a Riyadh: 915 chilometri complessivi, di cui 547 di settore competitivo suddivisi in tre prove cronometrate. Una giornata chiave che segnerà anche l’ingresso nella prima vera prova sulle dune, aggiungendo un ulteriore livello di complessità tecnica e strategica in una gara che richiede continuità, visione e gestione impeccabile delle risorse.
L’avventura del team può essere seguita sui canali social ufficiali Facebook e Instagram: /ladiesdakar.
