Lambiase tra Red Bull e Aston Martin: uno snodo chiave per il futuro di Verstappen

ABU DHABI, UNITED ARAB EMIRATES - DECEMBER 07: Max Verstappen of the Netherlands and Oracle Red Bull Racing and Gianpiero Lambiase, Head of Racing of Oracle Red Bull Racing on the grid prior to the F1 Grand Prix of Abu Dhabi at Yas Marina Circuit on December 07, 2025 in Abu Dhabi, United Arab Emirates. (Photo by Mark Thompson/Getty Images) // Getty Images / Red Bull Content Pool // SI202512070136 // Usage for editorial use only //

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 27 Dicembre 2025

Il futuro di Gianpiero Lambiase è diventato uno dei temi più rilevanti del mercato tecnico della Formula 1 in vista del 2026. Dopo l’ultimo Gran Premio di Abu Dhabi, alcune dinamiche emerse nel post-gara hanno alimentato le voci su un possibile cambiamento di ruolo – o addirittura di squadra – per l’ingegnere italiano, figura centrale nel progetto Red Bull Racing e storico riferimento di Max Verstappen.

Il rapporto tra Lambiase e Verstappen, iniziato nel 2016, ha rappresentato uno dei binomi più solidi e longevi dell’era moderna della Formula 1. La loro collaborazione ha accompagnato l’ascesa del pilota olandese fino ai vertici della categoria, costruendo un metodo di lavoro basato su fiducia, comunicazione diretta e una gestione estremamente efficace dei momenti di pressione. Proprio per questo, il tono emotivo emerso nelle comunicazioni radio di Abu Dhabi ha attirato l’attenzione del paddock, suggerendo la possibile conclusione di un ciclo tecnico.

Secondo quanto emerso, Lambiase non dovrebbe proseguire nel 2026 con lo stesso ruolo operativo al fianco di Verstappen. L’ipotesi iniziale era quella di una ricollocazione interna all’interno di Red Bull, in una posizione più manageriale. Tuttavia, nelle ultime settimane si sarebbe aperta una possibilità alternativa: contatti con Aston Martin per un incarico di alto profilo nella struttura del team di Silverstone.

Aston Martin è infatti nel pieno di una riorganizzazione strategica in vista del nuovo ciclo regolamentare. Dal 2026, il ruolo di team principal sarà affidato ad Adrian Newey, figura chiave nello sviluppo tecnico ma intenzionata a mantenere come priorità il lavoro di progettazione. In questo contesto, l’inserimento di una figura manageriale esperta e rispettata come Lambiase rappresenterebbe una soluzione funzionale per garantire equilibrio tra gestione sportiva e sviluppo tecnico.

Nulla è stato ancora definito, ma l’eventuale approdo di Lambiase ad Aston Martin avrebbe conseguenze significative anche sul fronte Red Bull. Il team austriaco è già alle prese con un progressivo ricambio di figure storiche e perdere un elemento centrale come l’ingegnere italiano significherebbe ridefinire l’organigramma operativo attorno a Verstappen. In caso di uscita di scena di Lambiase, una delle opzioni più accreditate per il ruolo di race engineer del campione olandese sarebbe Simon Rennie, già subentrato in alcune gare della stagione precedente.

Dal punto di vista sportivo, Verstappen ha pubblicamente sottolineato il valore umano e professionale di Lambiase, evidenziando quanto il 2025 sia stato un anno complesso anche sul piano personale per il suo ingegnere. Un eventuale cambiamento di assetto tecnico rappresenterebbe quindi non solo una scelta organizzativa, ma anche una svolta emotiva per il pilota e per l’intero team.

Con il 2026 alle porte e un nuovo regolamento destinato a ridefinire gli equilibri della Formula 1, la posizione di Gianpiero Lambiase si conferma uno degli snodi più delicati del mercato tecnico. Che resti a Red Bull o scelga una nuova sfida con Aston Martin, la sua decisione avrà un impatto diretto su due progetti ambiziosi e sul futuro di uno dei piloti più dominanti dell’era moderna.